Sei solo TU l’architetto della tua VITA

Giovedì 9 marzo, ho portato in radio con me Lorenzo, Andrea, Elisabetta, tre meravigliosi adolescenti.
Oggi vorrei festeggiare con voi le vostre consapevolezze, gli obiettivi raggiunti, il desiderio di autenticità, la disponibilità ad aiutare anche altri giovani, a dar voce ai vostri aneliti e ai vostri valori, alla capacità acquisita di chiedere aiuto quando serve, alla giocosità.
Oggi faccio festa insieme a voi e alle vostre famiglie.
Faccio festa con voi e insieme a voi ricordo anche tutta la grande squadra di adolescenti rimasta a casa. Ci sarà spazio per tutti…
Voglio far memoria dei vostri successi interiori e di quelli più tangibili. Far memoria è un esercizio prezioso che rafforza non solo il presente e la vostra direzione, far memoria è nutrire di audacia e autenticità i vostri nuovi passi. Lasciatemi esprimere la gioia che ho provato nell’ascoltarvi!!!
Vorrei salutare con questo inno alla vita, tutti i nuovi adolescenti e genitori.
Inno alla vita
Questa è la tua vita Giovanni.
Se non combatti per dare il meglio a te stesso, nessun altro verrà a offrirtelo.
Hai bisogno di un solo si!
Che cosa vuoi? Che cosa ti renderebbe felice?
Qual è il primo passo che puoi compiere per andare in quella direzione?
Che cosa temi accadrà se muoverai quel passo?
Giovanni, l’autocoscienza è un potente antidoto contro le abitudini distruttive.
Giovanni ti sono accanto, ce la puoi fare!
Prendi un foglio di carta e fermati.
Trascrivi per il tempo necessario a chiarirti le idee, che cosa vuoi fare, quali sono i tuoi talenti e che cosa fa cantare il tuo cuore.
La vita adesso è dura, bastarda, lasciati avvicinare e continua a credere che sei “l’architetto” della tua vita.
Piangi, senti il tuo dolore, fermati….ma non bloccarti; vivi perché sei una persona amata!
Agisci Giovanni, vedi la tua salita.
Agisci, staccati dalla sella; senti i tuoi piedi, le tue gambe, la tua forza…..tutta la tua forza.
Respira, datti tempo e continuità.
Vai Giovanni, vai!
…..senti il cambiamento….
Vai….è la paura che ti impedisce di passare all’azione, alzati da quella sella Giovanni!!!
Il senso di disagio che provi è perché stai facendo qualcosa di nuovo.
Ti ricordi di quando ti racconto di tutte quelle persone che incontrandomi mi dicono che hanno “il mal di schiena” e poi non fanno nulla?
Per loro va bene così, perché è quello che conoscono.
Dentro di se’ si dicono: “voglio rimanere dove sono”. E’ cosi’….
Giovanni, forse è il caso di riprendere penna e carta e di scrivere le tue paure.
Tutte, Giovanni; tutte quelle che emergono poiché poi sarai pronto a lasciarle andare.
Quante volte ho agito pur avendo paura e sono riuscito a farlo. Questo perché ho notato che dietro ogni mia paura si nascondeva un desiderio.
Ho imparato che la paura nasconde un tesoro…..un po come quello che sto facendo, che è quello di scriverti.
Arrivato a questo punto, Giovanni, sai cosa ti dico??????
Che tu hai tanti nomi e volti; di tutti quelli che fin qui si sono spinti nella lettura.
Giovanni sono io e sei tu.
Giovanni è la speranza!
Giovani, con una N, tutti compresi!!!
Indice dei contributi sul trauma emotivo: https://www.joytrainer.it/indice-contributi-sul-trauma-emotivo/
