NON GUARDARMI

Non guardarmi così.
Lo dico prima a te mamma e poi a te papà!
Vi vedo e mi vergogno. Una parte di me vorrebbe scomparire.
E’ la mia identificazione con la vergogna, lo so.
E’ la mia identificazione con la disperazione e l’impotenza.
Ho imparato a relazionarmi col mondo in questo modo: dubito di me e nel corpo devo costantemente domare come dei tornado.
Non so esattamente da cosa dipenda tutto questo, se da quello che ho visto tra le mura di casa, se dal parto lungo e doloroso che mi avete descritto e che riguarda la mia nascita, se da quegli episodi che non riesco a togliermi dalla testa.
Tutto questo incomincia ad essere davvero troppo!
Uso ascoltare musica per non pensare troppo e faccio uso di qualche sostanza per trovare un po di sollievo.
Vado a letto tardi perchè non riesco ad addormentarmi: a volte leggo ma il più delle volte vado in chat per conoscere gente, per essere compresa. Ho scoperto un mondo di ragazzi/e come me. Siamo in tanti!!
Da un certo punto di vista, questo mi fa sentire meno sola.
Vorrei essere diversa, ma dovrei fare i conti con tutto l’odio e la rabbia che ho dovuto allontanare per non impazzire e per non perdere il controllo.
Faccio dunque la grande, quella che non chiede.
A dirla tutta ho imparato a non chiedere e non so come fare.
La sola idea mi spaventa.
Mi sento grande e migliore di voi.
Vi vedo e provo rabbia perché il vostro dolore è diventato anche il mio.
Ho pensato per anni di essere una fallita di avere qualcosa di sbagliato, in realtà è solo un messaggio che ho interiorizzato non riuscendo a starvi vicino come avrei voluta. Non per aiutarvi, avevo solo bisogno di stare vicino alle persone che amavo.
Ho anche interiorizzato di non andare bene e temo oggi il rifiuto.
Sono delusa di me stessa e continuo a rimuginare.
Mi fa male vedervi così. Mi fa male percepirmi come un problema.
Trovo il coraggio di scrivervi.
Trovo il coraggio di dire a me e a te che sei arrivato/a a questo punto nella lettura che la vita ti mette sempre nella condizione di trovare una soluzione.
La voglio trovare. La voglio trovare adesso prima che sia troppo tardi.
E’ una cazzata quella dell “arriverà il momento il giusto”. Ho compreso che è solo un alibi per resistere, per rimanere nel punto in cui sono.
Sono stufa di lamentarmi per come sarebbe potuta andare.
E’ stata una strategia che ho utilizzato per gran parte della mia vita per essere vista.
Per non ammettere il mio dolore.
Per non ammettere che parte delle scelte che avevo fatto, avevano come fondamento il senso di rivalsa.
Non c’era amore, non c’è mai stato vero amore nelle scelte che ho fatto.
Sono esausta di scappare.
Ripeto gli stessi copioni, sempre le stesse situazioni.
Ho visto questo video e ho compreso come potrebbe essere la mia vita:https://youtu.be/WlUEuKaiGms?si=e1NBifPiyjNzNjzo
E’ come se qualcuno mi avesse scrollato e al contempo ho sentito come se stesse parlando a me.
Non voglio vivere tutta la vita sulla difensiva.
Voglio realizzare i miei sogni. Me ne prenderò cura.
Ora papà, mamma “ascoltatemi”, anche se ho solo 15 anni.
Se vedo i miei limiti trasformati, riconosco il mio scopo di vita.
Se guardo la vita, se vado oltre il vostro comportamento, riconosco il vostro SI a me.
E’ il dono più grande che ho.
E questo dono non voglio sciuparlo.
Diventerò grande, invecchierò e non voglio trovarmi nella situazione di aver paura della morte.
Si, perchè chi ha paura della morte, spesso si accorge di non aver vissuto, di non essersi autorealizzato, di non aver detto si al proprio dharma.
Voglio vivere, per essere pronta a morire.
Nb questo scritto è stato elaborato da me e ha lo scopo di aiutarti a riflettere su diversi punti.
Con amore
Angelo
Il mio lavoro sul sistema nervoso: https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi/
Gruppi di crescita personale per mamma e papà:https://www.joytrainer.it/brothers-in-action-e-be-yourself/
Gruppo di crescita personale per imprenditori e liberi professionisti: https://www.joytrainer.it/imprenditori-e-liberi-professionisti/