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INTERVISTA AD ANDREA FREDI

INTERVISTA AD ANDREA FREDI
5 Dicembre 2018AngeloConsapevolezzaamoreAndrea Fredicrescita personaleJoy Trainerlibertà interioreSentiero Interioretecniche energetiche

..sono affascinato dalla creatività con la quale, pur seguendo schemi comuni..

Ciao Andrea e benvenuto all’interno del mio blog.
Chi sei e che cosa fai?
Ave Angelo, grazie per l’invito. Nasco come ricercatore e formatore nel campo delle tecniche energetiche, in particolare EFT (Emotional Freedom Techniques) che ho ampiamente contribuito a diffondere in Italia. Ho imparato a trovarmi a mio agio (in buona parte grazie alle tecniche) in contesti di grande pubblico, e mi piace divulgare ciò che studio e scopro. Recentemente ho realizzato la summa di tutto quello che ho appreso ed elaborato, un percorso di auto-conoscenza che ho chiamato Il Sentiero Interiore. In esso, oltre alla intramontabile EFT, ho inserito PET (Provocative Energy Techniques) della quale sono stato il primo operatore italiano e che utilizzo ampiamente nei miei coaching. Il terzo pilastro del Sentiero Interiore è AGER (Age Gate Energy Release), una metodica integrata nata dalla collaborazione con il Dr. Vincenzo Di Spazio. Il quarto elemento è TAI (Tecniche di Alchimia Interiore), un modello che ho sviluppato nel 2017 e che sta ottenendo positivi riscontri per la sua immediatezza unita alla profondità di intervento nei fattori che determinano la crescita interiore e la capacità di ottenere risultati.

Quando hai capito o intuito il tuo scopo di vita, la tua chiamata
professionale?

 Si è trattato di un processo, che peraltro si rinnova ogni giorno. Per un tempo ho creduto che ci fosse uno scopo di vita, qualcosa che proveniva da “prima” e che andava scoperto o rivelato. Con il passare degli anni mi sono reso conto che lo scopo, a mio avviso, è un qualcosa che ti dai e non che ricevi. Certo, ti dai uno scopo a partire dal corredo di talenti e propensioni con i quali sei nato e cresciuto, quindi non escludo una predeterminazione anche se preferisco porre l’accento sulla nostra capacità di scelta. Ho visto tanta gente dedicarsi ad uno scopo che in realtà apparteneva ad uno dei genitori, oppure era una compensazione per qualcosa di non vissuto durante l’infanzia, o ancora una rivalsa che molto aveva a che fare con l’Ego, e poco con lo Spirito. Insomma, quella dello scopo di vita ritengo sia una tematica a più livelli, dei quali il primo e più importante ha una sola risposta: vivere. Il mio scopo di vita è vivere, ovvero essere presente, amare, apprendere, scoprire le leggi che governano il mondo, divertirmi nella continua danza tra forma e flusso, Yin e Yang. E rinnovare questo scopo ogni giorno. Questo si è tradotto anche in ambito professionale, poiché ho fatto della mia passione il mio lavoro. 

C’è qualcuno più di altri che ti ha aiutato a crescere come individuo?

Oltre ai miei genitori e a mia sorella, certamente diversi mentori. Da qualcuno di essi ho appreso cosa essere e fare, da altri ho imparato cosa non essere e cosa non fare. Molte letture mi hanno ispirato ad andare da una condizione di “dividuo” ad una di individuo (lavori in corso). Gli incontri di crescita personale guidati da una conduttrice dalle grandi capacità, che mi hanno permesso di esplorare oltre le mie difese. Infine, la relazione con la mia donna, Luisa: una costante fonte di opportunità per crescere e comprendere.

In questi anni di vita hai incontrato e conosciuto da vicino tantissime
persone. Che cosa ti colpisce di più negli esseri umani?

Sono affascinato dalla creatività con la quale, pur seguendo schemi comuni, ogni persona sviluppo il suo specifico sentire, il suo modo di vivere, godere e soffrire.  

Come mai secondo te le persone resistono al cambiamento?

Cambiare significa uscire dalla sicurezza, dall’abitudine. Significa anche “tradire” certe fedeltà inconsce che si sono generate in noi (ad esempio, verso certi antenati) e che hanno guidato alcune nostre scelte. In realtà la vita ci spinge costantemente a cambiare, e spesso lo facciamo senza rendercene conto. Diverso è il cambiamento consapevole, orientato dalla nostra mente. Per vivere il cambiamento dobbiamo prima accogliere e onorare le resistenze ad esso, altrimenti rimarremo in una situazione di stallo, di conflitto. Una volta onorate le resistenze e creato spazio, possiamo procedere verso una nuova versione di noi.

Che cosa pensi dell’amore?

Penso sia uno dei componenti della realtà, una forza che anima la vita. Amare per me significa riconoscere e onorare la vita che scorre nell’altro, percependo la connessione che ci anima. Poi, ci sono diversi livelli di amore, e differenti profondità anche a seconda della fase di vita. Un’esistenza priva di amore è certamente uno spreco, anche se credo sia un fenomeno raro. In genere molte persone amano senza dare a ciò che sentono l’etichetta di amore. Ma è, appunto, solo un’etichetta. Quello che conta è sentire la connessione con gli altri e con la vita, lo Spirito. Il resto viene da sé.

Che cosa ti fa star bene?

Sorridere, e ricordare che la vita è viva. Sentire occhi di brace, e aiutare gli altri a fare altrettanto. Sto bene anche quando sento di aver fatto qualcosa che contribuisce al benessere, alla crescita. Il sesso, gran bella invenzione. La musica, dalla classica al rock. Leggere, apprendere, sperimentare. Infine, l’attività sportiva: un corpo che si muove è una vera goduria.

Qual è secondo te la più grande paura nelle persone?

Penso sia la paura di splendere, di essere unici pur essendo consapevoli che siamo tutti collegati. Studiando la psicologia delle masse ho visto quanto il conformismo e l’istinto gregario soffochino ogni afflato, ogni spinta verso l’alto. Lo stesso anticonformismo, la ribellione assumono in breve le caratteristiche del conformismo più eclatante. Questo perché la via che porta alla vera liberazione è ardua e stretta, in pochi ci si avventurano realmente. L’istinto a pensare che “gli altri stanno facendo così, se lo faccio anch’io vado bene” è così radicato che, per andare oltre, è necessario un profondo lavoro su di sé.

Quali sono le tue passioni?

La prima è certamente vivere. Da essa derivano tutte le altre, che spaziano dalla ricerca interiore ai Rolling Stones, dal tiro con l’arco al cantare, fino alla geopolitica. 

Quali sono i tuoi valori?

Sono in divenire, nel senso che i valori che guidavano la mia vita anche solo due anni fa non sono più (in parte) quelli di oggi. Se prima era la libertà, ora mi sono…liberato dal bisogno di essere libero. Questo apre a possibilità che prima mi precludevo.

I tuoi prossimi progetti.

Ho un macro-progetto in corso, il Sentiero Interiore. Questo implica una maggiore divulgazione delle metodiche di riequilibrio cosciente delle energie, perché sapere che anche grazie al mio contributo ci sono persone che riescono a vivere meglio, è una grande soddisfazione. Sto preparando attività “di massa”, adatte alla divulgazione presso un grande pubblico. Parallelamente aprirò una sorta di “cerchia ristretta”, un percorso riservato a pochi che desiderano impegnarsi in un lavoro interiore profondo. In questo, le Tecniche di Alchimia Interiore saranno un prezioso strumento. Mi sto anche preparando per entrare, sempre come coach, nel mondo aziendale. Mi piace l’idea di portare le Tecniche Energetiche in una dimensione nuova.

Hai mai avuto paura di cambiare? Se si che cosa hai fatto?

La paura di cambiare la vivo, a livelli diversi, praticamente ogni giorno. Quando osservo che rimando qualcosa, oppure mi dico “vado a correre domani”, questa è paura di cambiare. La osservo, la accolgo, la trasformo, agisco.

Che cosa ti contraddistingue? Quali sono le qualità che ti riconosci e che ti vengono riconosciute?

Chi mi ha conosciuto ha potuto notare la capacità di rendere semplici anche concetti complessi, per questo adoro i momenti di formazione in aula. Ho anche un notevole senso dell’umorismo, sicché la battuta (anche in lingue diverse) mi viene facile e contribuisce ad alleggerire i corsi che conduco. Poi, ho sempre avuto una grande sensibilità che mi aiuta molto nel mio lavoro di coach (e non solo) oltre a permettermi di “sentire” l’altro senza farmi “uscire dai binari”. 
Dove ti possono trovare le persone?
Sui miei siti: www.eft-italia.it  e  www.sentierointeriore.com

Grazie

Grazie a te per questa bella intervista, e buona onda.

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Angelo Cattaneo

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“Prendi una buona idea e mantienila. Inseguila, e lavoraci fino a quando non funziona bene.”

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