LA VIOLENZA NELLO SPORT
Queste brevi righe sono state inviate a Vincenzo Di Schiavi giornalista della Gazzetta dello Sport
Gent.mo Vincenzo,
piacere di conoscerla anzitutto.
Mi chiamo Angelo Cattaneo.
Leggo spesso i suoi pezzi sulla Gazzetta dello Sport e anche ieri (Domenica 12 maggio) ho avuto modo di leggerla.
La Gazzetta è un momento piacevole e di relax per me e al contempo uno strumento per sapere un po cosa accade a 360° a livello sportivo.
Nell’intervista di ieri a un certo punto coach Boniciolli dice: “dopo averlo spronato e insultato per mesi è migliorato tantissimo e mi ha ringraziato” (ho messo il trafiletto in allegato)
Volevo condividere con lei alcune riflessioni:
1 Non conosco personalmente coach Boniciolli. Non ho nulla da dire ne sulla sua persona ne sul suo operato, ci mancherebbe.
Queste brevi righe sono una riflessione sulle parole espresse, riportate.
2 Il messaggio che rischia di passare agli allenatori e a tutti quegli allenatori che sono in formazione è che INSULTARE sia uno strumento lecito per arrivare ad obiettivo. Qual è il messaggio che passa?
3 La terza riflessione che colgo è che se vuoi giocare a certi livelli devi essere disposto a “SUBIRE”. Affermare le proprie emozioni e bisogni è rischioso. Come scenderà in campo dunque il giocatore? Qual è l’insegnamento che ne trae?
4 Rispetto il ruolo di ciascuno: degli allenatori, dei giocatori e delle società sportive che talvolta permettono tutto questo, anch’esse complici. Per quanto mi riguarda vista la mole di bambini, adolescenti e diversi professionisti che seguo, NON sono affatto d’accordo che subire, stare zitti o insultare sia la strategia più efficace per costruire relazioni significative e innalzare il livello della prestazione sportiva.
Tuttavia di chi è la responsabilità di questo modo di comunicare – di lavorare?
Dell’allenatore che esercita il suo ruolo, del giocatore che subisce o della società che fa finta di non vedere?
Tutte le figure sono coinvolte a ciascuna il suo pezzo.
Questo è il mio pensiero e se fosse possibile mi piacerebbe potesse essere riportato.
La ringrazio e come sempre continuerò a leggerla.
Buon lavoro
Angelo Cattaneo
