L’invidia: trauma emotivo

L’invidia è una informazione di mancanza collegata all’essere o all’avere.
Senza questa informazione sentita di mancanza nel corpo non ci sarebbe l’invidia.
Come viene risvegliato questo stato d’animo?
L’invidia è collegata all’essere di più e o all’avere di più.
L’invidia è un conflitto interiore che si attiva quando si guarda verso l’esterno.
Questo sguardo fuori, verso l’esterno, attiva delle esperienze nel sistema nervoso di mancanza o di vuoto.
Generalmente i paragoni e i confronti sono impregnati di invidia; non sempre, ma spesso.
Si innesca quando si vuole avere di più rispetto a qualcun altro.
Si attiva quando vi è la percezione interiore di sentirsi meno rispetto a qualcun altro.
Anche quando si innesca l’idea di meritare di più rispetto ad altri, spesso vi è invidia.
Soprattutto l’invidia ti ricorda di quanto hai sofferto e di quanto quel dolore necessita di essere incontrato da te.
L’invidia è solo un ulteriore tentativo di tenere a distanza tutto quel dolore. Non trovi?
QUANDO SI INNESCA L’INVIDIA
L’interruttore è sempre lo stesso: un impulso nel corpo che da il via a cascata a un pensiero, una parola, una azione.
Ogni individuo viene agganciato da qualcosa di diverso.
L’attivatore come stimolo, conduce molto velocemente la persona in questione in uno stato di privazione.
Per arginare questa informazione di mancanza alcune persone all’interno della relazione sminuiscono i temi che vengono trattati e condivisi; se vengono contraddette quest’ultime poi aggrediscono.
Quando qualcuno prova invidia, l’altro viene penalizzato o addirittura ostacolato.
L’invidia innesca la competizione, l’inganno, la seduzione e poi il tradimento.
Saresti disponibile a frequentare una persona che ti vede come un rivale?
Saresti disponibile a farlo diventare un tuo collaboratore?
Ti è mai capitato?
Chi prova invidia cerca a suo modo di stare a galla.
Mi piace vedere l’invidia come un giubbotto di salvataggio.
Ci si aggrappa a quello per non annegare.
Cosa succede nel tentativo di rimanere a galla?
Quali sono le conseguenze?
INVIDIA E GRATITUDINE
Chi prova invidia non è ancora in grado di gioire dei successi dell’altro.
Di gioire delle sue scoperte, delle persone che frequenta, di quello che ha, di come viene apprezzato dagli altri e di quello che gli altri gli riconoscono.
Non vi è il desiderio profondo di far festa all’altro.
Non vi è la curiosità e disponibilità ad approfondire la relazione, salvo in alcuni momenti per interessi personali.
L’invidioso/a per non essere scovato talvolta usa tre carte molto importanti: l’apprezzamento, la disponibilità, la seduzione.
Nell’invidia spesso vi sono impulsi inesplorati o non del tutto completati come la rabbia, l’odio, il senso di fallimento, la mancanza di attenzioni.
E’ molto probabile che la persona in questione si sia dovuta separare da queste emozioni molto forti per poter gestire il suo dolore in quello spazio tempo.
Chi è invidioso lo sa bene!
LE CONSEGUENZE DELL’INVIDIA: TRAUMA EMOTIVO IRRISOLTO
Quando l’invidioso/a non trova ciò che cerca o non gli viene dato ciò che vuole, cosa succede?
Critiche, accuse, menzogne.
Chi critica, chi accusa, chi sparge menzogne ci sta semplicemente dicendo quanto soffre.
Ci inchiniamo a tutte le persone che soffrono di invidia e ricordiamo loro dell’enorme sforzo a cui stanno sottoponendo il proprio sistema nervoso per sopravvivere.
Onoriamo le loro scelte senza subirle né giustificarle.
Ci inchiniamo promettendo a noi stessi, che non rinunceremo a nulla di ciò che abbiamo conquistato, perchè riconosciamo il nostro punto di partenza e tutto quello che abbiamo trasformato.
Il modo più efficace per cambiare vita, qual è? E’ l’invidia?
Se la tematica dell’invidia ti sta togliendo energie, se ti sei accorto quanto male hai fatto a te stesso o ad alcune persone:
https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi/
Ti invito ad approndire con questa lettura: pace o ambizione?