Perchè gli uomini interrompono una relazione?

Perchè gli uomini interrompono una relazione?
Di Angelo Cattaneo: esperto in riequilibrio del sistema nervoso, spiritual healer, somatic experiencing® practitioner, professional counselor advanced, formatore.
TRAUMA EMOTIVO: CHIUDERE UNA RELAZIONE
Non mi è dato di sapere perché uno o più uomini improvvisamente decidano di interrompere una relazione.
Sarebbe poco rispettoso puntare il dito, azzardare delle verità assolute o supporre di sapere quale sia la scelta migliore da fare.
Quello che cercherò di esplorare insieme a te sono alcuni punti di vista connessi ad alcune ferite emotive non trasformate.
Ognuno di noi è in accordo con un destino e quale che sia non mi è dato di saperlo.
Molte esistenze è come se fossero condizionate, pilotate da tutto quello che ricordiamo e non abbiamo trasformato.
Altre da quello che non ricordiamo ma che attiriamo e che si manifesta nelle nostre vite, proprio perché in quello che ci accade, c’è qualcosa che richiede la nostra totale attenzione.
Quello che non vuoi sapere di te si manifesta sottoforma del tuo destino.
Dove sono bloccato? Da quanto tempo? Perché sono li?
Perché non sono in grado di aprirmi al mio destino?
Se fossi interessato questo è un ulteriore approfondimento:
https://www.joytrainer.it/costellazioni-spirituali/
Una premessa fondamentale: IL DISAGIO E’ SEMPRE UN TRAUMA EMOTIVO?
Si è arrivati al punto di allontanare ogni forma di scomodità quando si legge.
Se ciò che leggo innesca delle informazioni sentite nel corpo di disagio cosa succede?
Da cosa ti accorgerai che questo articolo è stato rispettoso per te?
E’ possibile dunque accogliere il disagio quando c’è rispetto? Oppure disagio significa minaccia?
Posso sentirmi a disagio e valutare se mi sento al sicuro e rispettato?
Spesso chi legge quando avverte un pizzico di disagio, chiude, smette di leggere o ti esclude!!
Accade anche in molte relazioni!
Che ne pensi?
Il nostro sistema nervoso ci manda costantemente dei segnali. Sono al sicuro, non sono al sicuro.
Quando arriva il segnale di allerta spesso è solo una informazione che riguarda il tuo mondo interiore. Fuori non c’è più pericolo. Ma questo pericolo appare reale, vivo, presente.
Cosa farne di quella informazione?
Sarà l’altro a pagarne il prezzo?
Deve essere l’altro a prendersene cura?
Deve essere l’altro a mettermi nella condizione di agio?
E’ anche per questo che molte relazioni finiscono.
Buona lettura.
ADESSO TI VOGLIO: I BENEFICI DEL SISTEMA NERVOSO
Tutte le persone sono in cerca della stessa sostanza: l’amore.
Tutte le persone anelano a sentire nel corpo la sensazione sentita di amore. di essere amore.
E’ attraverso questa informazione percepita che le persone riescono a mettere confini, a spingersi nell’ignoto, a non lemosinare affetto a non sottomettersi, a non lasciarsi prevaricare.
E’ un concetto che possiamo traslare in tutte le relazioni anche in quelle lavorative.
Quella sensazione sentita di amore crea unità e integrità nel corpo. Accresce vitalità, forza interiore, coraggio, intuizione, apertura
E’ l’assenza di amore invece che lascia un’informazione nel corpo di malessere, come di un vuoto.
E’ come un pozzo profondo. Ci guardi dentro e non vedi il fondo. Urli e nessuno risponde.
A quel punto cosa succede?
Per avere un pò di amore cosa stai facendo?
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TRAUMA EMOTIVO: ADESSO TI LASCIO
Perché per alcuni uomini risulta così difficile stare immersi nella corrente dell’amore? (vale anche per le donne)
Alcuni uomini hanno un sacco di irrisolti con la propria famiglia di origine.
C’è chi al primo posto mette la propria madre anziché il proprio partner.
Quando è così la coppia non può aprirsi al suo destino.
Uno dei due impedisce al movimento della coppia di avanzare.
Alcuni uomini invece vogliono essere accuditi e guardano la relazione di amore condizionati da questo bisogno. Quando c’è accudimento e cure rimangono, ma se il partner per qualsiasi motivo incomincia ad alzare la testa, a farsi sentire ad esprimere i suoi bisogni….la relazione vacilla e alcuni se ne vanno.
Chi rimane spesso assume un atteggiamento passivo all’interno della relazione.
Altri ancora amano dominare e controllare. Si infilano in una relazione col tentativo inconscio di ristabilire e recuperare dentro di sé quella fiducia che è stata calpestata.
Vorrebbero vivere una relazione di reciprocità ma hanno difficoltà a lasciarsi avvicinare, toccare, andare. Quindi più intimità potrebbe essere associata a maggior pericolo e perdita di autonomia e libertà.
Altri si spingono a voler essere perfetti sotto il profilo estetico e sotto le lenzuola: è il loro tentativo di non ripetere l’esperienza di essere rifiutati.
Abbiamo anche chi a un certo punto mette tutte le sue attenzioni sul figlio/a e mette in secondo piano il rispettivo partner.
Se il figlio viene prima del partner non può esserci armonia nella coppia
Ne risente di questo movimento sia il figlio che il partner che occupa un posto che non è il suo.
Vi sono poi coloro che temono il successo del partner: lo ostacolano o semplicemente lo temono. Non lo dicono, mentono, se lo tengono per sé. Sono insoddisfatti e non riescono a uscirne o forse profondamente temono di esplorare l’ignoto. Vivono di facciata: la puoi riconoscere quando ti fa pesare che si sente solo senza di te, oppure quando si trasforma nel tuo zerbino o quando incomincia a non avere energie o perdita di interessi: è il modo migliore per tenerti bloccato/a. Anche le continue critiche e lamentele possono essere un segnale.
Quando avviene lo svelamento, ovvero quando si arriva a comprendere questo movimento di facciata da parte di uno dei due partner, la relazione finisce o se continua è perché chi teneva ancorato/a l’altro, ha deciso di prendersi cura profondamente e autenticamente della ferita che causava questo schema.
Vi sono anche individui che rinunciano al proprio successo perché sentono che potrebbero essere lasciati o far soffrire l’altro. Anche qui vi sono tutti i presupposti pe una relazione infelice. Si costruisce la relazione e la propria esistenza intorno a una paura non trasformata.
Vivere una relazione affettiva amorosa, profondamente, sul piano dell’intimità e della sessualità è dal mio punto di vista, il miglior corso di formazione che esista al mondo per avanzare, per procedere nel
proprio livello di evoluzione.
Quello che io ho imparato è che l’amore non è affidare la propria vita nelle mani di un’altra persona e non significa arrendersi a quella persona, bensì fare affidamento giorno dopo giorno a quello che sento e provo nei riguardi di quella persona.
L’amore non è uno stagno è un fiume in movimento.
Alcuni uomini e vale anche per le donne, continuano a proiettare sul proprio partner le proprie esperienze difficili.
Molti individui hanno interiorizzato e fatto loro il fallimento dell’ambiente in cui sono cresciuti. Credono di essere sbagliati, che in loro ci sia qualcosa di sbagliato. Ma non è così
Questo senso di fallimento interiorizzato li porta a sentirsi inadeguati, mai all’altezza, privi di dignità, di valore.
E’ la vergogna il prezioso indicatore che riflette quel senso di fallimento interiorizzato.
Non se ne esce con la sola forza di volontà o puntando il dito verso il partner o scappando dalla relazione.
Nemmeno assumendo all’interno della coppia il ruolo di zerbino o faccio tutto io così non mi puoi
lasciare…
Il corpo prima o poi mette fuori il conto…e quando il corpo fisico va in allerta cosa succede all’interno della relazione?
USCIRE O RIMANERE NEL TRAUMA EMOTIVO?
Chi rimane aggrappato all’idea che il perdono sia sempre la chiave per andare oltre a volte si sbaglia.
Non può esserci un futuro diverso se non c’è vero pentimento.
Non è possibile un futuro più grande senza l’assunzione al cento per cento di responsabilità.
Se uno dei due dice all’altro ti perdono e dall’altra parte non c’è vero pentimento, chi dice ti perdono si prende su di sé la colpa dell’altro.
Se è la colpa il motore del cambiamento, nella relazione non cambia nulla.
Esploriamo con l’aiuto di Bert Hellinger alcune dinamiche all’interno della coppia. Come scrivevo sopra: uscire o rimanere nel trauma emotivo?
- “Nei sistemi di relazioni umane il risentimento represso, prima o poi, emerge nelle persone meno capaci di difendersi; il più delle volte, sono i figli e i nipoti di chi cova una rabbia repressa a viverla sulla propria pelle come se appartenesse a loro.
- Lo scambio tra i due avrà fine nel momento in cui raggiungeranno una condizione di stasi. Quando uno di loro prende senza dare nulla in cambio, l’altro perderà presto il desiderio di donare ancora.
- Quando uno dei due partner fa qualcosa che addolora o ferisce l’altro, per mantenere l’equilibrio tra dare e ricevere la persona ferita dovrà in qualche modo una ritorsione, evitando però di distruggere l’amore.
- Gli effetti devastanti sono particolarmente marcati quando la persona che ha subito un torto cerca di sollevare il colpevole dai suoi sensi di colpa, come se la vittima avesse tale autorità.
- Il tipo di perdono che guarisce davvero preserva sia la dignità del colpevole che quella della vittima.
- Accade di frequente che le persone rimangano in situazioni dolorose finchè non hanno sofferto abbastanza da compensare il dolore che causeranno al partner abbandonandolo
- Chi viene lasciato spesso ha la possibilità di ricominciare daccapo. Quando però uno dei due rimane aggrappato al proprio dolore e rifiuta le opportunità aperte dalla separazione, per chi se ne è andato sarà più difficile iniziare una nuova vita e la coppia potrà allora rimanere strettamente legata nonostante la separazione” Bert Hellinger
Attenzione infine ai movimenti dei figli. Molti di questi cercano di portare giustizia all’interno del sistema famiglia. C’è chi vendica l’ingiustizia subita ad esempio dalla madre, facendola pagare al proprio partner diventata adulta o al proprio padre da bambina, adolescente e da adulta.
C’è chi si fa carico di colpe che non sono proprie per alleviare il dolore dell’altro o del sistema famiglia: è come se dicesse prendo io il tuo posto
Troviamo anche chi si fa carico di colpe che non sono proprie col tentativo che espiando la colpa per qualcun altro qualcosa possa cambiare.
Chi rimane aggrappato al dolore ha dunque dei benefici?!
TRAUMA EMOTIVO: TI AMO PER COME MI FAI SENTIRE
Alcune persone ti amano, altri non amano te, amano solo come le fai sentire.
Il sistema nervoso cerca questo.
Quando non sentono più protezione, sostegno o calore se ne vanno.
E succede anche nelle amicizie e nel lavoro.
Chi ti ama è in grado di disobbedire a quel meccanismo fisiologico di sopravvivenza.
È in grado di tollerare tutte quelle forme rispettose di disagio.
Lo fa perché si è preso cura di tutte quelle forme di non amore che ha subito.
Se arriva il disagio non lo nega o non lo rimuove.
Lo fa perché è in grado di ricordare le esperienze piacevoli vissute con te e con altri.
È in grado anche di ricordare e sentire quelle più dolorose.
E’ in grado non quando sei in una bara, ma quando sei ancora vivo, di comunicarti tutto il suo bene.
L’Amore non è un gioco come il risiko o il monopoli.
Chi si apre a vedere la propria storia e a trasformarla sarà in grado di accogliere l’altro, persino i suoi difetti.
Diversamente è tutta una menzogna.
Una grande recita. Nelle recite non si cerca la verità, solo approvazione e il bisogno di sentirsi nel giusto.
Poi arrivano i figli.
A quel punto cosa succede?
Loro diventano il problema? Per alcuni si.
Con alcune coppie rifiuto il mandato come esperto nelle relazioni di aiuto, quando mi accorgo che vengo ingaggiato per cambiare il figlio ma la coppia delle proprie dinamiche non ne vuole sapere.
No, loro, i figli non sono mai un problema.
Nemmeno i genitori sono un problema.
L’Amore psicologico e’ pieno di problemi e di scuse.
Poi c’è un altro tipo di Amore. Vuoi conoscerlo?
USCIRE DAL TRAUMA EMOTIVO: ADESSO MI APRO A FARE UNA SCELTA
Se ne può uscire da questi schemi? SI
Io mi occupo come esperto in riequilibrio del sistema nervoso di aiutare le persone a superare conflitti interiori, traumi e shock emotivi.
Questa è una parte del mio lavoro:https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi/ che svolgo attraverso sessioni individuali.
Profondamente aiuto le persone a intraprendere nuovi movimenti verso la vita rispetto al proprio campo di nascita (storia familiare e generazionale) e a riappropiarsi o risvegliare alcune risorse come la fiducia, il sostegno, l’intelligenza intuitiva, la vitalità e vivacità.
Angelo Cattaneo
Angelo Cattaneo: esperto in riequilibrio del sistema nervoso, spiritual healer, somatic experiencing® practitioner, professional counselor advanced, formatore.
www.jooytrainer.it Phone 333.7317074
Per sessioni individuali o di coppia.
Se volessi vivere una esperienza unica nel suo genere col tuo partner, è possibile vivere due giorni di lavoro intenso sulla coppia insieme.
Lo faremo a Castelbianco (Sv). I due giorni li scegli tu.