Body work Experience: “imparo a cadere”

Con l’espressione Body Work Experience, intendo un lavoro esperienziale sul corpo.
Ci apriremo a un lavoro molto diverso da quello concettuale o nozionistico.
In ogni postura, movimento, respiro, sensazione fisica ci sono molte informazioni.
Daremo spazio al nostro ambiente interiore.
L’intento di questa esperienza è di aiutare i partecipanti a entrare in una esplorazione sicura e guidata di tutto quello che il proprio corpo ha registrato, trattenuto, imparato a fare.
Sarà un lavoro prezioso per il tuo sistema nervoso: di rilasci di tensioni fisiche, di paure, di rigenerazione e anche di nuove intuizioni.
Sarà un lavoro di gruppo.
Niente concetti, niente penna e carta per prendere appunti.
Il primo Body Work Experience si terrà a ….. in un ampia sala in via…
Il tema di questa esplorazione sarà “Imparo a cadere”
Nessuno ama cadere.
Ogni caduta può essere dolorosa o al contrario essere vissuta come un’esperienza formativa e di crescita.
Chi cade potremmo dire che ci ha provato o semplicemente è stato uno sprovveduto?
Cadere è associato a cosa per te?
Al dolore, al rifiuto, al fallimento, alla solitudine, al coraggio, all’umiliazione, al tradimento, a cosa?
Alcune persone che sono cadute, spesso non si sono più rialzate. Sono vive, ma sono condizionate nel loro corpo fisico e mentale dalla caduta.
Altre una volta rialzate sono diventate più sospettose o sono rimaste con quella carica aggressiva nel corpo.
Tu come sei caduto?
Se fossi capace di “imparare a cadere”, cosa faresti di diverso nella tua vita?
“Il nostro sistema nervoso valuta il pericolo fondamentalmente in due modi.
Lo fa innanzi tutto attraverso gli organi di senso esterni, che ci permettono di discernere e giudicare la portata del pericolo, a partire da caratteristiche salienti dall’ambiente. Così, per esempio, la comparsa improvvisa di un’ombra ci mette in guardia circa un possibile rischio, mentre l’incombere della sagoma imponente di un orso o il lucido profilo di un puma acquattato, pronto a saltarci addosso, ci informano che siamo in grave pericolo.
Ma valutiamo il pericolo anche partendo direttamente dallo stato dei visceri e dei muscoli, i nostri organi di senso interni.
Se avvertiamo una tensione muscolare, inconsciamente la interpretiamo come presagio dell’esistenza del pericolo, anche quando in realtà non ne esiste alcuno”
“La tensione dei muscoli del collo e delle spalle, per esempio, può segnalare al cervello che probabilmente verremo colpiti; quella delle gambe, accompagnata da uno sguardo circospetto, può dirci che dobbiamo correre per scappare, mentre la rigidità delle braccia può segnalarci che siamo pronti a colpire. Ancor più intensa è l’angoscia che proviamo quando l’intestino è costantemente iperstimolato dal nervo vago. Se abbiamo la nausea, le budella attorcigliate, sentiamo che i muscoli si afflosciano e che ci manca l’energia, proviamo un senso di impotenza e di disperazione anche se non corriamo alcun pericolo di essere ammazzati.
In altre parole è l’agitazione stessa che segnala al cervello grave minaccia e terrore, anche se in quel momento non c’è niente che non vada, almeno esternamente.
I nostri stati muscolari e viscerali influenzano sia le percezioni sia la valutazione delle intenzioni altrui. Magari crediamo che certi individui non ci faranno alcun male, tuttavia continuiamo a sentirci in pericolo.
Le intense reazioni viscerali associate alla minaccia dovrebbero essere acute e temporanee.
Una volta passato il pericolo, queste reazioni devono cessare affinchè l’organismo possa tornare nell’equilibrio, fresco e fluente nel qui e ora.
Quando l’equilibrio non viene ripristinato, si rimane in un’angoscia acuta che, col tempo diventa cronica.
Per prevenire il trauma e invertire gli effetti quando sia già accaduto, gli individui devono diventare consapevoli delle proprie sensazioni viscerali.” Peter Levine
La durata dell’incontro è di 90 minuti.
Materiale da portare: calze antiscivolo, un tappettino yoga, borraccia
Luogo…
L’evento è aperto anche a ragazzi/e a partire dai 15 anni.
Per iscrizioni: Angelo Cattaneo 333.7317074
Sono felice anche di condividere con te l’uscita del mio libro “Guarire dalle ferite del trauma” nel 2027.
Ho deciso di portare alla luce un libro alla portata di tutti sulle conseguenze del trauma.
Un libro che raccoglie anche alcune mie esperienze personali e messaggi di amore e speranza per l’umanità
Ho deciso di farlo in occasione del mio 50 esimo compleanno.
La prefazione sarà a cura di mia mamma.
La post fazione di un ex imprenditore ingegnere, oggi 80 enne con cui è nata una amicizia profonda.
La copertina del libro di una artista….
Angelo Cattaneo: https://www.joytrainer.it/angelo-cattaneo/
Riequilibrio del sistema nervoso: paure, conflitti interiori, traumi e shock emotivi: https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi/