Il conflitto interiore

Quali sono le conseguenze nella tua vita, quando si attiva un conflitto interiore?
“Qualunque forma di resistenza, fuga evitamento del conflitto non fa che accrescerlo e il conflitto implica confusione, brutalità, durezza. Una mente in conflitto non può essere compassionevole, non può avere la lucidità della compassione. Perciò la mente deve essere consapevole del conflitto senza evitarlo, senza opporsi e senza formarsi opinioni
Il conflitto nasce quando c’è contraddizione nella nostra attività, nel nostro pensiero e nel nostro essere, esternamente e interiormente. Accettiamo il conflitto come mezzo per progredire. Prendiamo il conflitto come una lotta.
Veniamo educati a essere ambiziosi, ad avere successo nella vita. Dove c’è ambizione c’è conflitto, ma ciò non significa che dobbiamo metterci a dormire o a meditare. Quando comprendete la reale natura del conflitto sgorga una nuova energia, un’energia che non è contaminata dallo sforzo, ed è questa che esamineremo.
Comprendere una cosa significa convivere con essa e non possiamo comprendere qualcosa se la respingiamo, se dissimuliamo per paura quello che è un fatto, se scappiamo o se, trovandoci in tremendo conflitto con noi stessi cerchiamo la pace che è soltanto un’altra via di fuga. Osservate se potete vivere con esso, senza tradurlo, senza applicarvi l’opinione di qualcun altro, ma vivere con esso.
Il conflitto esiste non solo perché abbiamo pensieri contradditori, ma perché tutta l’educazione, la pressione psicologica sociale, crea in noi questa divisione, questa spaccatura tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere, tra il reale e l’ideale. Siamo dominati dagli ideali.
Il conflitto esiste. Qualunque sforzo per liberarcene è un ulteriore conflitto. La mente deve trovare un modo per essere libera dal conflitto senza bisogno di sforzo. Se mi oppongo al conflitto, se mi oppongo agli schemi e alle intimazioni comprese nel conflitto, questa mia stessa opposizione è un’altra contraddizione, e cioè conflitto.
Per comprendere il conflitto ed esserne libero, non devo oppormi ad esso, non devo scappare. Devo guardarlo, ascoltarlo nella sua globalità: con mia moglie, i miei figli, con la società, con le mie stesse idee.
La maggior parte di noi vuole evitare la vita, e abbiamo trovato modi e metodi diversi per evitarla. La vita è qualcosa di totale, non una cosa parziale.
Il doloroso e il piacevole sono entrambi il prodotto del desiderio che fa parte della mente, che non è esterno alla mente. Finchè la mia mente dice voglio trattenere questo e sbarazzarmi di quello, c’è conflitto.
Se fossimo capaci di osservare la globalità del desiderio senza entrare nell’ottica di trattenere qualcosa o di sbarazzarcene, scopriremo che il desiderio ha un significato completamente diverso.
Il desiderio crea contraddizione e la mente completamente sveglia non ama vivere nella contraddizione, per questo cerca di liberarsi dal desiderio. Se la mente riesce a comprendere il desiderio senza cercare di spazzarlo via, senza dire “questo desiderio è buono e quello è cattivo; conserverò il primo e mi sbarazzerò del secondo; se riesce ad essere consapevole della portata globale del desiderio senza rifiutare, scegliere o condannare, allora vedrete che la mente è desiderio, non è separata dal desiderio.
Se lo comprendete realmente, la mente diventa tranquilla
La mente che concede terreno ai problemi non potrà mai scoprire che cosa è reale.
Il punto, dunque non è risolvere il desiderio ma comprenderlo, e possiamo farlo solo se non lo condanniamo”
J.Krishnamurti (alcuni spunti di riflessione tratti dal suo meraviglioso libro “Sul conflitto” ed. Astrolabio)
Quando ti ripeti “devo vincere”, inneschi un conflitto dentro di te.
Quando ti senti abbastanza, ma fai di tutto per accondiscendere le richieste di chi ti circonda, inneschi un conflitto dentro di te.
Quando senti la spinta a chiedere aiuto, ma tutte le immagini di rifiuto prendono il sopravvvento, si innesca un conflitto interiore dentro di te.
Quando ti identifichi col piacere e con la gioia, inneschi un conflitto dentro di te quando incontri la tristezza o la rabbia.
Quando è il risultato finale a determinare il tuo valore, si innesca un conflitto dentro di te nel raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.
Quando senti di voler ricevere amore dalla vita e dagli altri e al contempo ti credi migliore dei tuoi genitori, si innesca un conflitto nel tuo corpo.
Quando i tuoi bisogni sono in contrasto con le tue credenze, si innesca un conflitto interiore.
Quando ciò che pensi è totalmente diverso dalle informazioni che senti nel corpo, si innesca un conflitto interiore.
Quando una parte di te vorrebbe ricordare, e un’altra parte di te si rifiuta di ricordare, che cosa succede?
Quali sono le conseguenze nella tua vita, quando si attiva un conflitto interiore?
DIVENTA LIBERO!!!
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