Camp: Essere padre, essere figlio/a

L’originalità di questa esperienza è che tutti i figli a partire dall’undicesimo anno di età, insieme al proprio padre, sono i benvenuti.
Essere padre ed essere figlio/a!
Ci troveremo tutti insieme. Che tu abbia undici, venti, trenta o cinquant’anni sarai sempre il piccolo rispetto a tuo padre.
Questa proposta può essere portata nella tua città, nella tua organizzazione.
Sabato: dalle 14:30 alle 19:15 attività. Dalle 19:15 alle 20:30 cena e poi fino alle 22:00.
Domenica: dalle 8:00 del mattino fino alle 13:00. Dalle 13:00 alle 14:30 pranzo e poi fino alle ore 16:30
Questa è la versione originale del Camp.
L’alternativa è di organizzarla nella giornata di domenica dalle 9:30 alle 18:30; oppure a seconda dei tuoi o vostri bisogni, anche in un altro momento. Sii consapevole che il tempo necessario da dedicare a questa esperienza è di una intera giornata.
Cosa faremo insieme
- Portare il padre nel cuore: quando il padre ha un posto nel nostro cuore, spesso anche noi ci apriamo a prendere il nostro posto nel mondo e ad abbracciare il nostro futuro più grande. Per far questo bisogna fare i conti con i non detti, i sospesi e lasciare andare ogni attaccamento al sentirsi migliori e più forti di chi ci ha preceduto. Vedremo insieme che è possibile!!!
- Ridere, giocare, danzare: sperimentare e ricevere il sostegno del padre. E’ così che si esce da ogni forma di dipendenza: social, cibo, droghe, sport, studio. Tutte le dipendenze anche quelle che classificheresti costruttive, spesso servono a riempire un vuoto, a sentire meno dolore, a portare giustizia nel sistema famiglia, a farsi carico di un dolore che non è il proprio col tentativo di salvare l’altro.
- Ritornare a sentire la vita: esercizi di connessione con la natura e di gratitudine.
- Testimonianze di chi ha partecipato al Camp di Castelbianco (Sv) https://www.joytrainer.it/testimonianze-camp-essere-padre-essere-figlio-a/
Perchè voglio fortemente questo evento?
- Quando il piccolo si trova incastrato in un ruolo che non è il suo diventa arrogante, si sente migliore del padre e anche più forte. Spesso è arrabbiato per questo.
- Questo movimento del bambino che si trova a prendere il posto del padre, può proseguire per tutta la vita: è anche per questo che avrà difficoltà ad autorealizzarsi, a lasciarsi sostenere e a farsi avvicinare.
- Molti problemi esistenziali, infortuni sul piano fisico, mancanza di equilibrio, capacità di stare nel proprio potere personale, dire si al proprio destino, derivano da un rapporto irrisolto col padre.
- Quando si rimane bloccati nella dimensione della dipendenza, nella paura di andare nel mondo, nel bisogno di dimostrare il proprio valore, spesso vi è un conflitto irrisolto col padre. «Tutto ciò che non vogliamo sapere di noi stessi finisce sempre per giungerci dall’esterno e assumere la forma di Destino» Carl Gustav Jung
- Sempre più bambini/e diventando adulti si sintonizzano a un livello basso di energia o arrivano ad essere depressi, questo perché hanno escluso dalla propria vita il proprio padre. Si può frequentare il proprio padre sul piano fisico, ma si può escluderlo interiormente.
- Rabbia, risentimento, solitudine: queste forte emozioni vengono spesso orientate in altri ambiti di vita e proiettate su altre persone. La mancanza di un padre emotivamente presente e disponibile può generare queste informazioni sentite nel corpo.
Infine nel mio lavoro come esperto nelle relazioni di aiuto ho incontrato persone con grandissime abilità ma risucchiate dal vortice della rabbia e della paura. Altre senza uno scopo di vita o incapaci di attingere alle proprie risorse. Molte di queste avevano degli irrisolti col proprio padre. Alcune avevano ben chiaro quali fossero i propri punti di forza e i propri limiti, ma comunque avevano difficoltà a sporcarsi le mani e ad andare nel mondo. Altre ancora si erano ormai arrese ai “no” che avevano ricevuto. Altre ancora avendo subito un rifiuto o un lutto (padre) incominciavano ad attirare nella propria vita situazioni difficili e disagi sul piano psico-fisico.
Ecco perchè voglio questa giornata!
Il mio intervento sul ruolo del Padre ad Alassio in occasione dell’undicesima giornata della “Strada Giusta” evento ideato da Francesco Parrella, attualmente comandante della polizia locale di Alessio. Evento che si rivolge a studenti con la partecipazione di tute le forze dell’ordine e personaggi nel mondo dello sport, spettacolo, cultura.
Papà e figlio/a sono chiamati a inchinarsi l’uno verso l’altro riconoscendo la potenza del loro incontro.
“La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso”.
Italo Calvino
Hai ancora dubbi?
Guarda questo video (durata 2 minuti) https://youtube.com/shorts/49X6LyrNjVQ?si=lVqYGi6AGVfwao9W
Angelo Cattaneo: spiritual healer, somatic Experiencing Practitioner, professional counselor advanced, formatore
Mi occupo come esperto in riequilibrio del sistema nervoso di aiutare le persone a superare conflitti interiori, traumi e shock emotivi.Questa è una parte del mio lavoro:https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi/ .
Profondamente mi metto al servizio affinchè ogni individuo possa intraprendere nuovi movimenti verso la vita rispetto al proprio campo di nascita (storia familiare e generazionale).
Per aprirsi alla vita e tenere il cuore aperto aiuto le persone a riappropiarsi o risvegliare alcune risorse come la fiducia, il sostegno, l’intelligenza intuitiva, la vitalità e vivacità.
Per maggiori informazioni: https://www.joytrainer.it/angelo-cattaneo/
