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Trauma emotivo: le relazioni che attiro

Trauma emotivo: le relazioni che attiro
10 Settembre 2026AngeloConsapevolezzaIspirazioniTrauma emotivo - Somatic Experiencingchi è l'altro per teconflitto e disperazioneesperto relazioni di aiutoessere oppositiviil significato delle persone che attiririequilibrio sistema nervoso Albengariequilibrio sistema nervoso LiguriaSomatic Experience opeatore onlinesuperare la rabbiatrauma emotivo l'altrotrauma emotivo la solitudine sociale

Ogni persona che entra nella tua vita descrive chi sei, cosa hai trasformato, cosa non tolleri, cosa sei pronto a ricevere, cosa non hai ancora capito e superato.

Che ne pensi?

Sono propenso ogni tanto durante l’anno a soffermarmi e verificare di chi mi sono circondato, chi ho attirato, chi ho deciso di frequentare, chi ho deciso di lasciare andare.

La qualità della mia vita la misuro anche da questo.

Tu come misuri la qualità della tua vita?

TRAUMA EMOTIVO: CON L’ALTRO O DA SOLI?

Chi è l’altro?

Come si muove dentro di te l’altro?

Sempre più persone preferiscono fare da sole, ed è comprensibile quando l’altro chiunque esso sia ha agito in modo irrispettoso.

Quanto dolore!

Dopo una delusione, un tradimento, una ingiustizia o una umiliazione, sul futuro di queste persone si attivano meccanismi di difesa molto alti.

Per riuscire a stare bene con l’altro è importante essere consapevole di cosa ti succede quando stai in silenzio.

Il silenzio per chi ha subito un trauma è difficile da sostenere: evoca sensazioni fisiche e pensieri difficili da tollerare.

La soluzione per molti non è quella di chiedere aiuto o di occuparsi dei mostri che interferiscono sulla percezione di sè e dell’altro.

Si preferisce forzare l’altro a cambiare.

Si diventa dispensatori di consigli.

Si cerca di capire. Si vuole capire.

Queste persone, profondamente, non vogliono capire, anche se quello che dicono è “voglio capire”. Vogliono solo accertarsi che andrà tutto bene.

Quando insistentemente si vuole capire, è perchè non si è in grado di tollerare quello che sta accadendo sul piano emotivo.

Si passa velocemente nel regno della mente, e il cuore, il vero centro di comando è messo a tacere, non esiste più. Si diventa schiavi della mente.

La finalità di queste e altre strategie che descrivo nei corsi che svolgo per diverse organizzzazioni è sempre la stessa: far si che l’altro si comporti in modo differente.

Vi invito seriamente a riflettere sulle ricadute in termini di produttività, performance, concentrazione, creatività quando l’altro è una minaccia o una persona da evitare.

TRAUMA EMOTIVO: IO SONO MEGLIO DI TE

Ti proteggi ripetendoti interiormente “io non sarò mai come te” – “io sono meglio di te”.

Ti è mai capitato?

Sappi che è il miglior modo per diventare proprio ciò che non sopporti.

Tutte le persone che escludi o giudichi catturano parte della tua energia.

Sei tu a fare tutto questo.

In quelle due semplici affermazioni  di prima vi è una parte di te che è rimasta attaccata a una frequenza specifica e continua a vibrare a quella frequenza.

Quella frequenza attira a te tutto quello che ti serve per capire cosa sei chiamato a trasformare.

Più ti ostini a non volerlo fare, più le situazioni che dovrai affrontare saranno difficili e si ripresenteranno con un livello di intensità maggiore.

Al fine di smetterla di proiettare sull’altro quegli aspetti spiacevoli che neghi, che fai finta non ci siano, cosa è bene fare?

Il miglior modo dal mio punto di vista come esperto , è  quello di farti notare tutte le energie che stai utilizzando per rimanere li, nella situazione in cui ti trovi.

 Una soluzione è quello spazio sentito nel corpo che contraddice la storia con la quale ti sei identificato. Quello spazio va creato e integrato.

Ecco perchè le soluzioni, intese come concetti razionali, non portano da nessuna parte. Non hanno presa e se soffia un pò di vento, tutto viene messo ancora in discussione.

TRAUMA EMOTIVO: IO

Quanto ti piaci?

Quanto ti senti soddisfatto della tua vita?

Che percezione hai di te?

Saprai accogliere l’altro nella tua vita, nella misura in cui avrai imparato anche ad essere meno giudicante con te stesso.

Sappi che ogni forma di giudizio svolge una funzione importante: ti protegge da qualcosa di ancora più scomodo.

Tuttavia è proprio il giudizio a compromettere la tua guarigione. Il giudizio ti separa dalla tua guarigione.

Vorrei comprendessi, che prenderti cura di te non è uno scherzo e non avviene con uno schiocco di dita.

Non lo dico per spaventarti, anzi. Lo dico e ribadisco affinchè tu possa prenderti seriamente!!!

TRUAMA EMOTIVO: ESCLUDO QUELLO CHE SENTO ESCLUDO L’ALTRO

Quando sei in conflitto, cosa accade dentro di te?

Dove va la tua attenzione?

Quale è la tua percezione dell’altro?

Che cosa ti aspetti che faccia l’altro per essere certo che senta il tuo dolore o il tuo spavento?

In questa società sempre più violenta, sappi che dovrai attrezzarti con nuove competenze se vorrai andare nel mondo, se vorrai comprendere davvero le intenzioni del tuo interlocutore. Non è un film! Sta già accadendo!!

Tutto ciò che è troppo, a livello emotivo, viene escluso dal nostro corpo perché difficile da sostenere.

Come dicevo sopra ci si rifugia nella mente o alcune parti del corpo vengono escluse perchè troppo cariche di energia.

Lo stimolo qualsiasi esso sia, se è troppo in quel momento, non è gestibile dal sistema nervoso.

E’ qui che si attiva il trauma.

Quello che vorrei anche aggiungere è che lo stesso stimolo spesso si aggancia per similitudine di frequenza, significato, impronta somatica a una sofferenza del passato e tutto viene vissuto nel presente in modo più amplificato.

TRAUMA EMOTIVO: SENTIRSI SUPERIORI

Dunque la strategia del rimandare è molto pericolosa! Sei a rischio.

Il tuo sistema nervoso è molto meno resiliente e mi riferisco con questo a come reagisci, al funzionamento del tuo sistema immunitario, al funzionamento dei tuoi organi interni. Problemi al cuore, circolazione, polmoni etc…

Da dove pensi tragga origine la malattia?

Quando a tuo modo ti sei sentito deriso, umiliato, maltrattato può darsi che tu abbia imparato che l’unico modo per essere visto fosse fare la stessa cosa, ripagare l’altro con la stessa moneta.

Questa tua risposta è sia la manifestazione del tuo disagio sia una grande richiesta di aiuto nascosta.

Ti sei comportato in modo apparentemente distruttivo ma stavi chiedendo all’altro di esercitare nei tuoi confronti un atteggiamento di comprensione e di empatia.

L’altro, di fronte alla tua reazione, difficilmente sarà riuscito ad essere comprensivo, perché a sua volta potrebbe essersi sentito ferito.

Quanti dei conflitti che hai sperimentato possono essere riassunti in questo schema? Ti riconosci?

Il mio lavoro: sessioni individuali sul sistema nervoso: https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi

Una bellissima intervista di Italia che Cambia del gruppo di crescita personale “In the moment” rivolto a imprenditori e liberi professionisti di tutta Italia. Ci troviamo online su Zoom due ore e trenta minuti una volta al mese: https://www.italiachecambia.org/2026/01/in-the-moment-angelo-cattaneo/

Attratti dall’Amore: webinar della durata di 1h in cui parlo “dell’altro” e come agisce dentro la coscienza dell’individuo, dell’importanza di crescere all’interno di un gruppo e delle potenziali resistenze che si attivano https://youtu.be/hnNWLGaYhKg?si=mRaUC-BVvocViltJ

 

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