Come vendere casa, terreno o unità commerciale: il mondo delle energie sottili

TRAUMA EMOTIVO: LA DIFFICOLTA’ A SCEGLIERE
Il primo passo per la maggior parte delle persone interessate a vendere il proprio immobile, è valutare se tra i propri contatti, vi possono essere potenziali acquirenti.
Il secondo passo è spargere la voce.
Mi domando se questo è quello che faresti anche tu.
Alcuni invece si rivolgono immediatamente ad un agente immobiliare.
Sarebbe interessante sapere cosa li spinge verso un’agenzia piuttosto che un’altra.
Il sito? Per come è strutturato il sito?
Per la sua brand reputation?
Per le competenze dell’agente? Quali?
Per la posizione geografica?
TRAUMA EMOTIVO: NON RIESCO A VENDERE CASA
Arriviamo al punto: la casa a un certo punto non riesce a trovare l’acquirente giusto.
Hai capito bene.
Dobbiamo incominciare a raccontarci una storia diversa.
Da “non riesco a vendere casa” a “la mia casa è in cerca dell’acquirente giusto.”
Perché è quello che ci raccontiamo che spesso tiene attivo l’ostacolo.
L’acquisto della casa avviene dopo. Non può esserci l’acquisto dell’immobile se non vi è nessun acquirente.
Dunque: acquirente giusto, acquisto della casa, vendita.
Osserva la sequenza e trascrivila su di un foglio: acquirente giusto, acquisto della casa, vendita.
LE INFORMAZIONI CHE TRATTIENE LA TUA CASA INTERIORE E IL TUO IMMOBILE
Cosa impedisce all’acquirente giusto di arrivare a te?
Che ti piaccia o no quello che ti sto per dire ha a che fare anche con la vendita del tuo immobile.
Se tu potessi scrivere quali forze agiscono dentro di te prima dell’arrivo dell’acquirente giusto, cosa scriveresti?
Delusione, rabbia, tristezza, paura?
Se queste informazioni fossero anche impregnate nell’unità immobiliare che tu cerchi di vendere?
Tutte queste forze respingono l’acquirente.
Altre volte invece è l’attaccamento all’immobile: in quella casa hai avuto dei figli?
E’ stata la casa di proprietà dei tuoi genitori? E’ una eredità?
Rifletti: anche nell’attacamento vi è una difficoltà a lasciare andare.
La tua casa interiore riflette all’esterno queste informazioni.
Alcuni individui si predispongono verso la vendita ma profondamente sul piano emotivo si augurano che la casa rimanga invenduta, e mi è capitato di lavorare anche con clienti di questo tipo.
NON RIESCO A VENDERE CASA E NON CAPISCO
Da cosa puoi accorgerti secondo te che c’è qualcosa che non va?
Quali possono essere gli indizi per cui puoi dire “è bene intervenire”?
- Umore di chi l’ha abitata. L’umore dunque di chi cerca di vendere. Se lo stato d’animo è risentimento, tristezza, colpa, paura hai un primo indizio. Ricorda che questi stati d’animo possono essere anche trattenuti nel terreno o in chi prima di te ha abitato la stessa abitazione.
- Infortuni se ci sono stati; incidenti; fatti gravi
- Pensieri ricorrenti, pensieri di scarsità, paura.
- Mancanza di energia: depressione, apatia, voglia di morire
- Disturbi del sonno
- Conflitti nelle relazioni
- Muffe, rottura di tubature, crepe, elettrodomestici che si rompono
- E’ da anni che l’abitazione rimane invenduta
- Non vi sono persone che manifestano interesse e prendono appuntamento con l’agenzia
- La percezione dell’umore e stati d’animo dei visitatori quando entrano nell’abitazione
- Chi la vede non prosegue la trattativa e non si fa più sentire
- Anche cambiando agenzia o abbassando il prezzo rimane invenduta
In questo pdf che puoi scaricare puoi entrare nel merito di alcuni aspetti: https://www.joytrainer.it/pulizia-energetica-della-casa-dellazienda-del-terreno/
l mio intervento è su due livelli: su quello che inconsciamente l’acquirente sta creando e che ha portato a questi scenari e sulla sua unità immobiliare.
Poi vi sono le informazioni trattenute nel terreno etc. Apri il link che ti ho riportato sopra!!!
Non agisco mai senza il permesso della proprietà.
TRAUMA EMOTIVO, NON RIESCO A VENDERE CASA: I RICORDI TRATTENUTI
Se guardiamo la casa non solo come un miscuglio di mattoni, pietre, cemento, metalli, ma come a un essere vivente anch’essa probabilmente è in cerca di qualcosa e qualcuno.
Facciamo un esempio
Quando si chiude una relazione, chi si trova nel ruolo di essere lasciato cosa sperimenta?
Chi se ne va come si comporta e cosa porta via con sé?
Come è stata vissuta la relazione?
La casa vive tutto questo.
Ricorda le belle esperienze e trattiene quelle meno piacevoli
Cerca l’acquirente giusto, l’ inquilino con cui possa sentirsi rispettata.
Se sente che qualcosa va corretto e aggiustato lo farà notare a modo suo a chi viene dopo.
Dunque la casa spesso viene venduta ma continua a trattenere le memorie di chi l’ha abitata prima.
Queste memorie possono essere anche collegate alle informazioni trattenute dal terreno, ai soldi usati dal costruttore e se la destinazione d’uso originaria è stata rispetattata.
Molte abitazioni il cui uso originario è stato cambiato, creano disturbi disagi e malesseri a chi viene dopo: incidenti, notti insonni, litigi, malesseri vari.
La casa e o il terreno fanno anche questo: se le informazioni trattenute sono di dolore, chi viene dopo ne paga le conseguenze.
La stessa cosa vale per il terreno. Cosa è accaduto su quel terreno.
Nel link che ti riporto che è lo stesso che hai incontrato prima c’è una foto che ti aiuterà a capire https://www.joytrainer.it/pulizia-energetica-della-casa-dellazienda-del-terreno/
Ogni individuo ha un corpo fisico e non è che il solo avere un corpo fisico in forma, pulito, in ordine a rendere un essere umano in uno stato di buona salute.
Che ne è dei suoi pensieri? Dei suoi stati d’animo? Delle sue fantasie? Dalle sue aspirazioni più grandi?
Questo non è visibile ad occhio nudo eppure incide sull’umore e sulla salute di ogni essere umano.
Quando una persona mente a stessa il corpo interviene e mette fuori il conto.
Così è per la casa. E’ bene andare oltre alle apparenze dei mobili, pavimento, posizione geografica.
Chissà se la tua casa potesse parlare cosa direbbe.
Se la casa che cerchi di acquistare avesse questa facoltà che cosa vorresti sentire?
Cosa vorresti sentirti dire?
VENDERE CASA: LA DISPONIBILITA’ AD APRIRSI AL NUOVO
Alcune delle domande più importanti ce le poniamo quando le nostre strategie sembrano non funzionare più.
È sempre vero? No
Esattamente così.
Cosa succede allora?
Interviene la vittima. Il suo scopo è puntare il dito verso il suo persecutore o quello di andare in cerca di un salvatore.
Chi è il persecutore se la vittima ad esempio è colui che non riesce a vendere casa? L’agenzia immobiliare? Il mercato? Chi?
Se il salvatore, cambiando prospettiva fosse l’agenzia immobiliare?
Se il persecutore fosse l’unità abitativa rispetto a tutte le informazioni che trattiene?
I ruoli cambiano velocemente e anche più volte.
Un bellissimo triangolo in cui vittima, persecutore, salvatore si alimentano a vicenda.
Cosa ti ricorda tutto questo?
Le conseguenze quali sono?
Il mio intervento di pulizia energetica è sui piani sottili invisibili.
Lavoro sulla frequenze del luogo e del terreno ripristinando il corretto flusso e la corretta direzione dei meridiani, sui fatti gravi accaduti e sull’impronta energetica che hanno lasciato, sui morti se presenti.
TRAUMA EMOTIVO: DIFFICOLTA’ AD AVVIARE IL LOCALE E FALLIMENTO
Quello che hai letto fino a qui, si rifà anche a quelle attività commerciali che non riescono a decollare o che stanno fallendo: ristoranti vuoti, clienti che pur passando ogni giorno davanti alla tua attività non ti notano, tourn over elevato del personale, infortuni, difficoltà a reperire risorse umane o materie prime….
Quello che hai letto fino a questo punto ti era già noto? Probabilme no.
Ma come tutte le attività nuove, anche questo servizio chiede a chi vorrà farne uso, un tempo di qualità per poter essere spiegato e condiviso.
TRAUMA EMOTIVO: COSA DICE LA GENTE, QUAL E’ IL PENSIERO COMUNE?
- A Cristoforo Colombo dopo le sue scoperte qualcuno ebbe il coraggio di dirgli “tutto qui? Era facile”
- La storia dello sport è fatta di conquiste impossibili, di muri abbattuti, di obiettivi invalicabili.
Nei primi anni cinquanta del secolo scorso si pensava che nessun essere umano avrebbe potuto correre un miglio al di sotto dei 4 minuti, addirittura furono presentati studi scientifici che ponevano questo limite come invalicabile per le capacità fisiologiche dell’uomo. Roger Bannister (nato a Londra nel 1929) il 6 maggio del 1954 ottenne il record correndo in 3’59”4
Certo che è facile. E’ facile dopo. E’ facile quando qualcuno prima di te ti ha mostrato la via.
VENDERE CASA: IL NUOVO CHE SI APRE GRAZIE ALLA SOFFERENZA
E’ un dato di fatto: l’uomo fissa le sue lezioni di vita attraverso la sofferenza.
Sempre attraverso la sofferenza si pone degli interrogativi.
E’ così che evolviamo: ma non è l’unico mezzo per evolvere.
Chi soffre o si spezza, o rimane nell’attesa o si muove.
Questo movimento lo porta a cercare.
NON RIESCO A VENDERE CASA: FATTORI, CAUSE, IMPEDIMENTI
Arrivato a questo punto vorrei invitarti a riflettere:
- sulla scelta dell’agente immobiliare: perché proprio lui o lei?
- sulla scelta della tariffa. Il valore che hai attribuito al tuo immobile. Cosa rappresenta per te quel valore? Bisognerebbe esplorare anche questo
- a valutare l’opzione che l’agente potrebbe non avere nessuna responsabilità sulla mancata vendita.
- che la quota da te richiesta è perfetta e non si tratta di abbassare il prezzo.
Spesso vi sono informazioni di carattere diverso che vanno osservate.
Fintanto che gli obiettivi si raggiungono, a cosa serve porsi interrogativi?
Conclusioni:
- otto agenzie su dieci vendono in modo tradizionale.
- mi rivolgo a quelle due agenzie immobiliari che arrivate a questo punto della lettura, sentiranno la spinta a voler portare ai propri clienti nuove informazioni e modalità di intervento
- mi rivolgo con gratitudine a quel 2% di popolazione privata che in questi anni attraverso il passaparola ha reso possibile questo servizio
- mi rivolgo a tutte quelle persone aperte ad esplorare nuove modalità per vendere la propria abitazione, immobile, terreno o a quelle attività commerciali in difficoltà
“Tutto ciò che non è simile a noi lo consideriamo privo di senso, tendiamo a disprezzarlo, a criticarlo, a condannarlo inserendo così pregiudizi e antagonismi che portano a separazioni. Nulla ferisce più profondamente dell’incomprensione – diceva Keyserling -, perché essa significa anzitutto la negazione dell’identità dell’altro”
Con riconoscenza
Angelo Cattaneo
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Le mie competenze e percorso professionale: https://www.joytrainer.it/angelo-cattaneo/