Educare alle relazioni
Educare alle relazioni è un percorso di crescita personale di gruppo, che si prefigge di aiutare ogni partecipante a riconoscere come funziona, come si comporta quando incontra “l’altro”, cosa è in grado di esprimere, cosa è pronto a mostrare.
Saremo in gruppo, in presenza e tutti i partecipanti avranno la possibilità di raccontarsi e di imparare gli uni dagli altri.
Ogni ferita emotiva lascia una traccia nei modi di fare, di comunicare e di entrare in relazione con l’altro.
“Educare alle relazioni» è un percorso che integra la conoscenza, la sperimentazione, lavoro di autoindagine e trasformazione.
Si corre ai ripari, generalmente, solo quando le performance cominciano ad essere scadenti o quando di presentano degli atteggiamenti disfattisti – distruttivi
Depressione, sindromi nevrotiche o “somatoformi” come dolore, tachicardia e affaticamento, poi schizofrenia e psicosi sono le prime patologie. Una nuova ondata di disagio, che bussa alla porta https://www.ilsole24ore.com/art/salute-mentale-allarme-giovani-75mila-nuovi-pazienti-sono-under-35-AI3EF8ZC
Rieducare nella crisi può essere molto difficile e rischioso.
Argomenti:
- Body Work: creare impronte nel corpo di fiducia e di sostegno
- Funzionamento del sistema nervoso: meccanismi di difesa a livello biologico e psicologico
- La comunicazione non violenta: sviluppata da Marshall Rosenberg, è un approccio basato su empatia, ascolto attivo e quattro fasi chiave (osservazione, sentimenti, bisogni, richiesta) per risolvere conflitti in modo costruttivo
- Stabilire confini
- Uscire dal condizionamento della vergogna e della paura del rifiuto
- Come costruire una relazione autentica, chiara e rispettosa
- Esercizi per imparare a riconoscere dentro di sè i segnali dell’intuizione
Educare alle relazioni, permette di
- Risvegliare valori e atteggiamenti costruttivi
- Aumento dell’energia a disposizione
- Gestione delle emozioni
- Capacità di stare nel proprio potere personale e di vivere il momento presente
- Lavorare su emozioni che spesso vengono negate: rabbia, violenza, invidia, paura del rifiuto e del giudizio
- Diminuzione dell’ansia e della presssione
- Disponibilità a incontrare l’altro e farsi conoscere
Mi rivolgo ai genitori prima di tutto:
” Educare al pensiero consapevole, all’intelligenza emotiva, alla riflessione interiore non è un optional pedagogico ma un’urgenza culturale, sociale, umana. È il compito più grande che abbiamo di fronte come genitori, insegnanti, educatori, cittadini.
Perché se oggi educhiamo a pensare, domani cresceranno individui in grado di scegliere. Di conoscersi. Di costruire, anziché distruggere. E in un mondo che sembra premiare chi urla di più, educare al silenzio interiore può essere l’atto più rivoluzionario”. Bruno Lorenzo Castrovinci
Da ottobre 2026 a maggio 2027: per un totale di sei incontri
“Educare alle relazioni” si terrà nella giornata di sabato nei seguenti mesi:
ottobre, novembre 2026 – gennaio, febbraio – aprile, maggio 2027 per un totale di sei incontri
- Per i ragazzi/e di 10-11-12 anni: dalle ore 9:30 alle ore 12:30 (esempio il primo sabato del mese)
- Per i ragazzi/e di 13-14-15-16-17 anni dalle ore 9:30 alle ore 12:30 (esempio il terzo sabato del mese)
Dove?
- Castelbianco (Sv) via Vesallo n.31
Data di inizio ottobre 2026.
Non è possibile accedere al singolo incontro ne inserirsi a percorso iniziato.
Per poter aderire al progetto formativo “educare alle relazioni” è necessaria l’iscrizione a tutti e sei gli appuntamenti.
Agli iscritti verrà consegnato il calendario dei sei incontri che si terranno nel periodo ottobre 2026 – maggio 2027 esclusivamente in presenza.
E’ possibile portare “Educare alle relazioni” anche nel tuo istituo scolastico o nella tua società sportiva.
Sono ufficialmente aperte le iscrizioni
Per informazioni e per ricevere tutte le date degli incontri e il modulo di adesione scrivimi:
Angelo Cattaneo 333.7317074 https://www.joytrainer.it/angelo-cattaneo/
Ti invito arrivati a questo punto a vedere questo video:
Il potere della rincorsa: https://youtu.be/WlUEuKaiGms?si=w3TLnymNbG9kZeD-
Riflessione
“ Lasciandoci dietro una visione collettiva, rischiamo il ridicolo e il rifiuto da parte di quelli che sono abituati ai nostri vecchi schemi. Farsi largo attraverso questa specie di consenso ipnotico richiede molta energia, l’energia che si ottiene attraverso l’allineamento interiore. Più ci sentiamo a nostro agio con gli impulsi del nostro essere, più ci sentiremo sicuri all’idea di uscire nel limbo.
Quando abbandoniamo un costrutto collettivo, non sono le altre persone che ci rifiutano. Siamo noi che creiamo una opposizione nella misura in cui noi stessi siamo ancora insicuri della nostra visione.
Coscientemente o no, ci aggrappiamo alle nostre idee su come gli altri ci vedranno. Ci aspettiamo di essere contrastati e ridicolizzati e una simile reazione ci sfida a riesaminare le nostre intuizioni e motivazioni. E’ l’opposizione al contenuto della nostra idea, oppure il bagaglio del nostro stesso labirinto, che ci stiamo trascinando dietro?
Man mano che una visione emergente acquista slancio, si infiltra nella nostra coscienza. Non possiamo più vivere una menzogna e la visione ci spinge dunque a cambiare i nostri modelli e a condividere le nostre realizzazioni con gli altri” Rick Jarow
