Liberatevi dal pensiero contrario e dal pensiero comparativo

Liberatevi dal pensiero contrario
di Wayne Dyer
Il pensiero tossico è quello che vede il male invece del bene nel mondo. Anche qui, l’ego è al lavoro incoraggiandovi a evitare qualsiasi cosa che potrebbe dirvi come questo sia un luogo divino. Ma se incominciate a vedere il bene in tutto e a rendervi conto che anche le cose che nessuno di noi può capire sono misteriosamente parte del progetto di Dio, il vostro ego si indebolirà e perderà la sua influenza su di voi.
Quando il vostro pensiero è puro, incominciate a considerare il mondo in un modo nuovo. Non sono gli eventi del mondo ad abbattervi; è invece il modo in cui li interpretate. Esercitatevi ad abbandonare il vostro bisogno di interpretare.
Il pensiero tossico vi dice che dovete impegnarvi in qualcosa all’esterno perché il vostro ego possa avere ragione. Se le cose non vanno come vorrebbe il vostro ego, avete un motivo per sentirvi sottosopra. Questo crea una dissonanza interiore, che è la meta dell’ego. Se interiormente vi sentite scombussolati, non siete in grado di adottare un punto di vista tranquillo e sereno.
Una lieve irritazione può impedirvi di sperimentare la pace di Dio, proprio come la rabbia e l’odio. Ogni volta che date a qualcosa più valore di quanto ne attribuite alla pace, sappiate che il vostro ego sta esercitando la sua influenza su di voi.
“Se volete conoscere la suprema felicità, dovete darvi da fare per eliminare i pensieri contrari dalla vostra vita. Dovete smettere di interpretare fatti e persone e lasciarvi alle spalle la negatività e i pessimismo. Victor Hugo scrisse: « La suprema felicita della vita è la convinzione di essere amati; amati per quello che siamo, o meglio, malgrado quello che siamo».
Quando siete negativi e contrari, il messaggio che inviate è che non vi interessa ricevere amore. La negatività vi renderà la pariglia. Quando passate al vostro sé superiore, quando sperimentate la beatitudine dentro di voi, l’ego si fa da parte, sebbene riluttante, e lascia il posto a modi positivi e amorevoli di sperimentare la vita. Sapete che il vostro sé superiore vi porterà la suprema felicità di cui parlava Victor Hugo.
A volte penso a me stesso come a una specie di paranoico al contrario. Le persone paranoiche credono che il mondo e tutti quanti in esso vogliano far loro del male in un modo o nell’altro.
I paranoici al contrario sono dunque coloro che ritengono che il mondo e tutti quanti in esso vogliano aiutarli, proteggerli e far loro del bene.
Questo è semplicemente un cambiamento di atteggiamento che ci rassicura sulla divina intelligenza. Il nostro sé superiore ci ricorda di perseverare nel pensiero di renderci utili e in quel modo compiere la realizzazione dei nostri desideri. Chiunque incontriate – in un modo non dimostrato ma risaputo – è parte della coalizione per rendere la vostra vita divina è beata.
Cercate di pensare a voi stessi come a un paranoico al contrario. Vedrete il vostro pensiero contrario e tutti gli espedienti dell’ego dissolversi per essere sostituiti dal vostro sé sacro che vi porta quell’amore che è la suprema esperienza della felicità.
Liberatevi dal pensiero comparativo
E’ facile sentire la gente parlare dell’unicità di ogni persona. Il nostro ego vorrebbe farci credere che ciascuno di noi è speciale ed è una creazione unica nel suo genere, meritevole di particolare attenzione da tutti, compreso Dio. Posso controbattere questa posizione soltanto descrivendola come un’interpretazione superficiale di noi stessi. In superficie – ossia quando giudichiamo in base all’aspetto fisico, alle doti, alle peculiarità comportamentali, alla personalità – ogni persona è unica e davvero molto speciale. Ma il tema centrale di questo libro è la dimensione spirituale al di là degli aspetti superficiali.
La persona ego-guidata giudica dalle apparenze sul piano fisico e di conseguenza instaura confronti. La persona che è radicata nella sua identità superiore sa che tutte queste differenze sono osservazioni puramente di superficie, e che al centro di noi stessi condividiamo la stessa essenza universale. La forza che fluisce attraverso di voi mentre siete seduti a leggere queste pagine fluisce anche attraverso di me. Non c’è un Dio separato per ciascuno di noi. È il nostro ego che ci convince del nostro isolamento rispetto agli altri.
Quando incominciate a vedere le persone nei termini della loro essenza divina, e vedete letteralmente la pienezza di Dio in tutti quelli che incontrate, smettete di fare raffronti. L’idea che gli altri debbano essere giudicati, basata sul fatto che essi si confrontano con voi, corrisponde all’idea che voi siete favoriti agli occhi di Dio. E come se credeste che le creature di Dio che sono diverse da voi per aspetto, personalità, interessi o talenti, fossero degli errori.
Ma com’è possibile che ci sia un errore nella creazione, se questa è un sistema intelligente? Come potrebbe un Dio divino e onnisciente fare un errore?
Quando il vostro modo di pensare diventa più puro, incominciate a vedere le connessioni che ci legano tutti quanti insieme entro qualcosa di molto più significativo delle apparenze superficiali. Pensare a voi stessi come superiori a un altro, o più dotati, o più belli significa che l’ego sta inducendovi a negare il vostro spirito interiore, che è connesso a coloro che state giudicando.
Non c’è posto per il senso di superiorità o per raffrontarvi agli altri quando agite a partire dal vostro sé sacro. Ogni essere, compresi voi stessi, è un’espressione individualizzata di Dio.
Il pensiero comparativo è diffuso nella nostra cultura.
Concorsi di bellezza, competizioni atletiche, sketch pubblicitari, gare di body-building e selezioni accademiche sono soltanto alcuni dei molti modi di pensiero comparativo a cui siete costantemente esposti. Chiaramente, il messaggio è che alcuni sono più belli o più dotati di altri, e che sono giudicati superiori.
Non sto dicendo che questi fattori esterni non esistono. In realtà, alcune persone corrono più velocemente, sono più rapide a fare i calcoli o pesano più di altre.
Ma usare questi elementi di suddivisione, che appartengono al nostro patrimonio genetico, quali indicatori di come dobbiamo pensare, equivale a dare ragione all’ego, che enfatizza l’apparenza.
Notate le differenze e godetevi le competizioni, ma sappiate dentro di voi che non avete bisogno di giudicare gli altri in base alle differenze fisiche.
Quando avrete purificato il vostro pensiero, guarderete al di là delle ovvie differenze misurabili sul piano fisico. Le noterete, le apprezzerete, e se vorrete vi metterete in competizione con esse. Ma non userete mai il vostro pensiero per giudicare qualcuno superiore a qualcun altro in base alle caratteristiche fisiche e alle prestazioni. I vostri pensieri saranno sempre con il sé superiore, che vi dice che siamo tutti della stessa essenza.
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