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L’illuminato vive in un paradiso riconquistato: uscire dal trauma emotivo

L’illuminato vive in un paradiso riconquistato: uscire dal trauma emotivo
29 Marzo 2025AngeloTrauma emotivo - Somatic Experiencingcome amarsiCONSAPEVOLEZZAIl potere della consapevolezzaL'illuminato vive in un paradiso riconquistato: uscire dal trauma emotivonon condannare te stessoOsho meditazioniTrauma emotivo1

Nella vita, tutte le complicazioni sono create dalla tua inconsapevolezza, perciò, quando diventi consapevole, svaniscono.

E bada che non è il potere della consapevolezza a farle sparire, bensì quello dell’inconsapevolezza a crearle.

Tutte le complicazioni della vita, dell’amore e delle relazioni sono create dalla nostra inconsapevolezza.

Non sappiamo cosa stiamo facendo e, quando ne prendiamo coscienza, ormai è troppo tardi ed è impossibile tornare indietro. La nostra inconsapevolezza è un enorme sostegno per il nostro ego: fra di loro c’è un rapporto di coesistenza. La comparsa della consapevolezza, dunque, non si limiterà a eliminare ogni complicazione, ma dissiperà anche il tuo ego.

Si tratta di un fenomeno estremamente complicato e complesso…

Immagina di compiere un’azione sotto la spinta dell’ inconsapevolezza; quasi certamente, dopo aver commesso un errore che causerà infelicità a te e a chi ti circonda, ti renderai conto della situazione, ma non potrai rimediare, perché il tuo ego te lo impedirà.

Non riuscirai neppure a dire: “Mi dispiace”!

Chiedendo semplicemente scusa, infatti, potresti risolvere il problema, ma il tuo ego non ti permetterà di farlo. In questo modo, è quasi come se fossi una vittima, perché non sei tu a compiere quell’azione: è la tua inconsapevolezza, la tua incapacità di essere attento e presente, che ti costringe ad agire in quel modo.

Quando porti luce dentro di te, naturalmente, ti accorgi di tutte le complicazioni della tua vita: ti rendi conto di essere tu stesso a creare la tua infelicità, la tua sofferenza e la tua angoscia, e il semplice fatto di rendertene conto farà sparire ogni complicazione.

Un individuo consapevole non crea mai alcun tipo di problema; vive in modo più intenso di chiunque altro, ma la sua esistenza non conosce complicazioni, per la semplice ragione che la consapevolezza non può crearne.

Verso le quattro del pomeriggio, due donne si ritrovarono a chiacchierare in un caffè, davanti a due enormi e cremose coppe di gelato e a un piatto di dolcetti ricoperti di zucchero. Non si vedevano dai tempi del liceo e una delle due prese a vantarsi del suo matrimonio decisamente vantaggioso.

“Quando i diamanti che ho si sporcano” cominciò” mio marito, mi compra una nuova parure di brillanti, così non mi devo mai preoccupare neppure di pulirli!”

“Fantastico!” rispose l’amica.

“Proprio così!” riprese la prima donna. “E ogni due mesi compriamo una macchina nuova!”

“Fantastico!” ripeté l’altra.

“Per non parlare della nostra casa…” continuò la prima. “Che dire, non c’è veramente modo per descriverla, è semplicemente.”

“Fantastica!” concluse l’altra.

“Esatto! E dimmi” chiese infine la prima donna ” cosa stai facendo al momento?”

“Sto frequentando una scuola di buone maniere” rispose l’amica.

“Una scuola di buone maniere! Che cosa bizzarra! E cosa ti insegnano?” indagò la prima donna.

“Per esempio” spiegò l’amica “impariamo a dire ‘fantastico!’ al posto di ‘stronzate’!”

Nell’inconsapevolezza tutto è una stronzata, mentre quando diventi consapevole è davvero fantastico, perché tutti i problemi e le preoccupazioni scompaiono!

Il Buddha raccontava che, quando le luci sono accese e dalla finestra si può vedere che il padrone è sveglio, i ladri stanno alla larga. Si avvicinano alla casa, per vedere se è andato a dormire e se è il momento buono per intrufolarsi, ma solo quando le luci sono spente.

In realtà, il Buddha stava parlando della consapevolezza…

Con il termine “ladri” si riferiva al sesso, all’avidità, alla brama di potere, alla ricerca di una posizione e al bisogno di rispettabilità: tutte queste cose riescono a penetrare dentro di te solo se non c’è luce e il tuo cuore è immerso nell’oscurità.

Quando, invece, emani int torno a te la luce della consapevolezza, questi “ladri” non si avvicinano.

La consapevolezza possiede un proprio potere. La sua semplice presenza è sufficiente a far svanire le complicazioni, ma quel potere non viene usato per dissipare i problemi e le difficoltà, bensì per creare beatitudine.

Il potere della consapevolezza serve a portare pace, silenzio e benessere: ti fa sentire a casa, ti dà una sensazione di estasi incredibile e crea un’ebbrezza divina.

Per la prima volta, la vita si focalizza su di te e non è più necessario implorare gli altri perché ti diano qualcosa.

Nessuno può darti la beatitudine, l’estasi, la sensazione di immortalità e la danza che la consapevolezza ta con sé, nessuno può offrirti il silenzio che comincia a risuonare nel tuo cuore!

Cosa possono mai darti le altre persone? Il potere della consapevolezza ti offre così tanto che diventi capace di condividerlo con il prossimo e, per la prima volta, sei in grado di dare qualcosa agli altri!

Le altre persone vivono nell’oscurità e non hanno mai visto alcuna luce: non hanno idea di cosa sia un essere consapevole. Non conoscono e non comprendono minimamente il potere della consapevolezza: non sanno quanti fiori diffonda intorno a sé, né come emani con naturalezza la sua fragranza. Puoi essere tu a mostrare loro questo miracolo, puoi offrirgliene un assaggio e dare loro un’indicazione, in modo che anche gli altri possano scoprire quello stesso potere che è assopito dentro di loro.

Un uomo consapevole – risvegliato – può aiutare milioni di persone ad avvicinarsi alla fonte della gioia, della vita reale e autentica e dell’amore assoluto. Quell’amore perfettamente puro non ha idea di cosa siano l’odio o la gelosia, non ha niente a che vedere con il corpo o la biologia: consiste semplicemente nella comunione spirituale e nel sentire una profonda compassione per la tua essenza più intima.

Proprio così, il potere della consapevolezza ti offre moltissimi doni: è un tesoro inesauribile! Ma ricorda che i problemi e le complicazioni sono stati creati dall’inconsapevolezza: non è necessario usare alcun potere per di-struggerli, è sufficiente la presenza della consapevolezza.

Riconquistare il proprio paradiso

Tutti nascono illuminati. Ognuno di noi nasce assolutamente innocente, puro e vuoto, ma quell’innocenza, quella purezza e quella vacuità sono destinate a essere perdute a causa dell’inconsapevolezza. Dobbiamo riconquistarle: devono essere riconquistate consapevolmente!

L’unica differenza fra un uomo qualsiasi e un illuminato è proprio questa.

La persona qualunque viene al mondo con lo stesso potenziale di un essere risvegliato; continua a portarlo dentro di sé, ma non l’ha ancora rivendicato, mentre l’illuminato l’ha perduto e l’ha riconquistato.

La persona ordinaria si trova in una condizione di paradiso perduto, mentre l’illuminato vive in un paradiso riconquistato.

Tuttavia, puoi riconquistarlo in qualsiasi momento, dipende da te: nessuno può impedirti di illuminarti, non è necessario possedere alcun talento particolare!

Non tutti sono dei musicisti e non tutti possono diventarlo, perché è una questione di talento; soltanto alcuni individui posseggono il dono della musica: i veri musicisti sono tali fin dalla nascita. Continuando a esercitarti senza sosta, puoi apprendere la tecnica e, prima o poi, imparerai a suonare, ma continuerai a non essere un musicista. Acquisirai solo una competenza tecnica; diventerai una persona che sa suonare, ma a cui manca l’ispirazione: non sarai mai veramente in sintonia con la musica dell’esistenza, perché non fluisce attraverso di te in modo naturale e spontaneo.

Non tutti possono diventare poeti, scienziati o matematici, perché questi sono talenti.

L’illuminazione, invece, non è questione di talento.

Tutti sono illuminati, perché è sufficiente essere vivi: tutto ciò che serve, il solo requisito, è la vita stessa!

Se non sei morto, dunque, significa che puoi ancora illuminarti.

Se fossi morto, ovviamente, dovresti aspettare il prossimo turno, ma nessuno è veramente morto. La gente è morta per il novantanove per cento, ma anche quel misero uno per cento di vita che rimane è sufficiente per illuminarsi. Basta quella minuscola fiammella: può essere stimolata e alimentata, così da creare e ravvivare entro di te un fuoco più grande!

La differenza fra un illuminato e una persona qualsiasi non riguarda il talento. E la prima cosa che devi ricordare, perché molti pensano che sia una questione di talento: “Gesù e il Buddha avevano talento” si dicono “mentre io non ne ho: come faccio a illuminarmi?”

Non è assolutamente una questione di talento. Se non sei nato con quel dono, è impossibile diventare un Michelangelo o uno Shakespeare, ma puoi diventare un Buddha o un Gesù Cristo!

Tutti ne hanno il diritto, è un diritto di nascita di chiunque, ma dovrai conquistartelo ed è necessario compiere uno sforzo consapevole. Hai perduto il tuo diritto all’illuminazione perché eri inconsapevole e, se continuerai a esserlo, la differenza fra te e un essere risvegliato continuerà a perpetuarsi: risiede solo nell’inconsapevolezza!

Un Buddha è un individuo ordinario, proprio come te, ma nel suo essere ordinario è colmo di consapevolezza, ed è diventato luminoso proprio perché è consapevole. Vive la tua stessa esistenza ordinaria: ricordalo!

Uno degli errori che la gente commette consiste proprio nel pensare che un Buddha debba essere straordinario o che un Gesù debba camminare sulle acque: se non riesci a camminare sull’acqua, come puoi essere come lui? Un Buddha deve essere speciale fin dalla nascita!

…….

Al contrario, tutti i miei sforzi mirano a dimostrarti che quegli individui erano speciali quanto te e tu sei ordinario quanto loro!

Una cosa è sicura: non appartenete a categorie diverse, fate parte dello stesso gruppo!

Il miracolo non consiste nel camminare sull’acqua o sui carboni ardenti, bensì nel risvegliarsi.

Questo è il vero miracolo: tutte le altre cose sono sciocchezze.

Svegliati… anche tu sei un Buddha! Per illuminarsi, è sufficiente svegliarsi! E quando ti sarai risvegliato, non diventerai totalmente diverso dal tuo essere ordinario: continuerai a essere la stessa persona, ma sarai luminoso. Mangerai allo stesso modo, ma ci sarà qualcosa di diverso, una differenza intrinseca: continuerai a vivere la solita vita di sempre, ma non sarà la stessa, perché tu sarai nuovo! Porterai una nuova scintilla in ogni cosa e ciò che toccherai comincerà a trasformarsi in oro, diventando qualcosa di significativo. Prima era insignificante, mentre ora è colmo di senso e di significato.

È davvero tempo che ti svegli! Il Maestro non può costringerti a risvegliarti, può solo creare una situazione che scateni in te quel processo – e qualsiasi occasione può essere utile.

Lao-tzu si è illuminato vedendo semplicemente una foglia – una singola foglia secca – cadere da un albero: quando la foglia ha iniziato a cadere, ha conseguito l’illuminazione. Ti domandi cos’è accaduto? Nell’osservare quella foglia morta, che cadeva trasportata dal vento, la sua mente era assolutamente vuota, lui era totalmente rilassato e, abbandonandosi al vento, ha avuto una visione istantanea.

Doveva trovarsi in uno spazio di grande vulnerabilità e da quel preciso istante è diventato una foglia secca trasportata dal vento. Ha abbandonato il suo ego, i suoi attaccamenti e ogni forma di aspettativa, si è lasciato alle spalle la mente, trasformandosi semplicemente in un lasciarsi andare, ed è così che si è illuminato.

E un processo che può essere innescato da qualsiasi cosa; nessuno può prevedere quale momento o quale situazione lo scateneranno. È sempre accaduto in modo incredibilmente misterioso: non si tratta di un fenomeno scientifico, non è una questione di causa-effetto, altrimenti le cose sarebbero state più semplici… Se scaldi dell’acqua fino a cento gradi, diventa vapore, ma l’illuminazione non funziona così: alcune persone evaporano a zero gradi, altre a cento e altre ancora a mille.

Le persone non sono materia: sono consapevolezza, sono libertà, per cui nessuno può sapere cosa scatenerà il processo che le condurrà all’illuminazione. Neppure un Maestro è capace di provocarlo; può predisporre ogni sorta di situazione e aspettare con pazienza, amore e compassione: rimarrà in attesa, colmo di preghiera, ma starà a te vivere quelle esperienze.

Qualsiasi parola può innescare il processo, potrebbe anche essere scatenato da una pausa… All’improvviso il sonno scompare, i sogni si dileguano e tu rinasci. Si tratta di una nascita spirituale: nasci una seconda volta, tornando a essere di nuovo bambino. L’essenza del Buddha, l’illuminazione, consiste esattamente in questo.

Ti domandi, dunque, se fra una persona ordinaria e un illuminato non ci sia davvero alcuna differenza?

Sono uguali nel senso che entrambi appartengono allo stesso mondo della consapevolezza; tuttavia, uno è addormentato e l’altro è sveglio: ecco la differenza! Si tratta comunque di una diversità che concerne la periferia e non il centro: non è un fenomeno intrinseco bensì accidentale.

Rispettare i Buddha ti insegnerà ad avere rispetto per te stesso. Perciò rispettali, ma evita di condannare te stesso!

Amati, perché anche tu porti dentro di te l’essenza del Buddha: anche tu nascondi un bocciolo, che si trasformerà in un essere risvegliato!

Può succedere in qualsiasi momento, da un giorno all’altro; può accadere… qui, adesso!

Osho

Trauma emotivo: paura di non farcela https://youtu.be/MLf_7F3Ybp8?si=e0DzwQnDiKLHw0Qp

Il mio lavoro sul sistema nervoso: https://www.joytrainer.it/traumi-e-shock-emotivi/

Comments

Elena Reply
4 Novembre 2025

Esattamente,succede così all improvviso o dopo tanto tempo. Arriva dopo un grande dolore ,l ‘ illuminato è come ognuno di noi, ha maturato una consapevolezza rara e un empatia incredibile. Il dolore crea la coscienza. Ma a tutti possiamo farlo ,coltivando compassione e resilienza. Tutti🙏 grazie

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