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Quattro serate formative sul tema della rabbia

Quattro serate formative sul tema della rabbia
29 Marzo 2021AngeloWORKSHOPEssere vittimagestione della rabbiaGestire il conflittorabbia

La rabbia è un’emozione e come tale va riconosciuta e gestita nel modo migliore.

Non va demonizzata, ma affrontata con consapevolezza, perché è uno tra i principali ostacoli al dialogo in qualsiasi tipo di relazione, alla capacità di concentrazione, al raggiungimento di obiettivi personali e di gruppo.

 

È giusto o no provare rabbia?

Questa domanda sorge spontanea quando quest’emozione arriva all’improvviso o anche quando già sappiamo che dovremo fare i conti con lei, con la nostra rabbia e con quella degli altri.

La rabbia c’è, arriva e deflagra all’interno di una situazione. Per questo è importante accettarla, comprenderla: in un certo senso farsela amica.

 

La rabbia può dare e togliere energia.

Non è facile proteggersi dalla forza distruttiva della propria rabbia e di quella altrui.

È un carburante quando si è in grado di orientarla verso qualcosa di costruttivo, ma diventa un ostacolo interiore quando ci si identifica con essa, quando si inizia a combatterla o ad utilizzarla per schiacciare l’altro. Chi non è in grado di convivere con la propria rabbia spesso la orienta verso se stesso, punendosi. O verso gli altri, vendicandosi del torto che pensa aver subito.

 

Non lasciamoci sopraffare dalla rabbia.

Se ci si lascia dominare dalla rabbia, si finisce per non avere energia disponibile da spendere in ciò a cui si tiene. Se sei vittima della tua rabbia, rischi di mettere in un angolo i tuoi obiettivi e tutto quello che ti rende felice. Chi si aggrappa alla rabbia lo fa col tentativo di ricevere attenzione, ma si prosciuga di energia e vive nel rancore, non è in grado di comunicare i suoi bisogni, si convince che sia l’altro a dover cambiare per stare meglio.

 

La rabbia miete vittime e vittimismo

Tutto ciò che viene trattenuto e represso si concentra nel corpo sotto forma di dolore fisico: il dolore emotivo trova il corpo come via di uscita. Ci si può ammalare di rabbia: contratture sulla schiena, malfunzionamento del fegato, disturbi cardio-vascolari, stress, incubi e paura. Appena questa emozione si accende bisognerebbe intervenire per accoglierla e poi trasformarla.

 

Quando si accende questa emozione?

Nelle persone che ho avuto modo di accompagnare in questi anni verso il cambiamento, ho avuto modo di osservare che la rabbia si scatena quando ci si sente impauriti, spaventati, minacciati. Quando ci si sente umiliati, incompresi o si hanno subito delle ingiustizie.

Chi non ha superato e trasformato le proprie ferite del passato, appena la situazione di disagio si ripropone, la rabbia ricompare. Lo stimolo che la attiva nel presente si aggancia al passato per ciò che è stato emotivamente significativo e anche al futuro per tutto quello che la persona ipotizzi possa accadergli.

 

La rabbia nasconde altre emozioni

Paura, vergogna, tristezza: spesso dietro alla rabbia ci sono emozioni primarie che non riusciamo a controllare. Questo accade perché le abbiamo provate fin da bambini quando venivamo puniti per esserci arrabbiati o quando restavamo impressionati e spaventati nel vedere gli altri subire una punizione per lo stesso motivo. Che cosa abbiamo imparato da allora? Che esternare la rabbia è sbagliato. I bambini vengono puniti quando si arrabbiano e la rabbia, anche da adulti, scatena il senso di minaccia interno di essere rimproverati.

Tristezza e rabbia, emozioni correlate.

Se la rabbia non è degna di amore, esprimendola si perde l’amore dell’altro. Allora per sopravvivere ecco emergere la tristezza, la nuova strategia messa in atto dagli adulti esattamente come fanno i bambini. Il bambino piange e tutti intorno intervengono in suo soccorso. Anche l’adulto impara a reprimere la rabbia e ad essere triste. Ma può capitare anche il contrario, se la tristezza non viene accolta e presa inconsiderazione, si può trasformare in collera: “Adesso che sono arrabbiato qualcuno dovrà pure darmi retta”.

 

Il segreto? Imparare a stare con quello che c’è.

Gli adulti trattengono la rabbia quando vi entrano in contatto o diventano capaci di utilizzarla come energia distruttiva verso se stessi e gli altri. Un adulto, a differenza del bambino che ha imparato a subire perché non può fare diversamente, quando cresce può scegliere: continuare a subire o reagire. Spesso diventa violento, verbalmente e fisicamente. La violenza, la malattia, la tristezza, la vergogna, l’apatia non sono altro che tentativi disperati alla ricerca di comprensione.

 

Impariamo insieme come trasformare la propria rabbia, accettandola.

 Vuoi provare a prenderti per mano?

Spero di averti offerto qualche spunto di riflessione su un sentimento che non sai come affrontare.

Giovedì 8, lunedì 19 aprile e lunedì 3 e 10 Maggio (dalle 20.45 alle 22.45) terrò un corso su questa emozione:

“La rabbia non fa più paura.”

Riceverai ulteriori spunti di riflessione per la tua crescita, avrai modo di esercitarti per imparare ad ascoltare il tuo corpo, di sperimentare nuovi modi per comunicare la tua rabbia, di ricevere strumenti e tecniche di auto-aiuto per te o per sostenere le persone che ti sono accanto. Potrai lasciare andare i tuoi pesi e aprirti a tutto ciò che di bello ti sta aspettando nella vita. Soprattutto, incontrerai nuove persone, che come te aspirano al miglioramento di se stessi.

 

PROGRAMMA DEL CORSO

LA RABBIA NON FA PIÙ PAURA!

 

L’obiettivo del corso è quello di fornire al partecipante una comprensione profonda dell’origine della rabbia e al contempo gli strumenti per essere in grado di riconoscerla e accoglierla. Solo così può essere trasformata e utilizzata come energia creativa anziché distruttiva.

La mia proposta per te

QUATTRO SERATE FORMATIVE dove alterneremo formazione ed esercizi. Sarà l’occasione per lasciare andare vecchie abitudini e per aprirti alla miglior versione di te stesso.

I temi che affronteremo insieme:
  1. Le origini del conflitto interiore: come nasce e si sviluppa
  2. La distinzione tra osservazione e interpretazione nella comunicazione e nella risoluzione di un conflitto
  3. Il bisogno di interpretare e giudicare: riconosci le tue ferite nascoste
  4. Le strategie di comunicazione violenta per ottenere ciò che si vuole: la punizione, il premio, il senso di colpa, il generare vergogna, il dare ordini da superiore
  5. I tre passi per trasformare la rabbia
  6. Le domande utili per creare connessione
  7. Ascoltare il corpo: il segreto per ogni scelta
  8. La comunicazione empatica: dalla teoria alla pratica
  9. Imparare ad ascoltare all’interno di una relazione: come fare e quali sono i livelli di ascolto
  10. Valorizzo me stesso e vivo pienamente!

 

QUANDO: giovedì 8 aprile, lunedì 19 aprile, lunedì 3 maggio, lunedì 10 maggio

 

DOVE: su Zoom dalle 20.45 alle 22.45

 

È prevista una riduzione del 20% per coloro che parteciperanno come coppia

 

180 euro a persona, 288 euro se partecipi col tuo partner

 

Possono partecipare a questo incontro: donne, uomini, insegnanti, imprenditori, genitori, giocatori professionisti, impiegati, operai, liberi professionisti, allenatori, chiunque sia disponibile interiormente a voler aprire il proprio cuore.

 

È necessario iscriversi al corso, versando la propria quota di partecipazione attraverso bonifico bancario ed inviare una mail di conferma con distinta allegata.

Per informazioni chiamami o scrivimi.

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